La protesta
Si ferma per un caffè, ex campione di volley derubato a Livorno
I ladri gli hanno sfondato il finestrino della macchina e gli hanno portato via la borsa, il computer e il portafoglio
VIAREGGIO. Brutta avventura per Paolo Baldaccini, ex campione versiliese di volley (ha giocato in serie A con Livorno, Agnone, Cagliari, Gioia del Colle e Corigliano prima di chiudere la carriera con la maglia dei Lupi di Santa Croce sull’Arno) e attualmente selezionatore delle rappresentative maschili del comitato interprovinciale della Fipav.
Stava rientrando in Versilia dopo un appuntamento di lavoro, si è fermato per prendere un caffè in un bar di Livorno e, nei pochi istanti in cui si è allontanato dall’auto, si è visto derubare della borsa di lavoro, del personal computer e del portafoglio. «Stavo rientrando da un appuntamento di lavoro dalla Solvay di Rosignano — racconta Baldaccini, che è dipendente di un’azienda che si occupa di sicurezza sul lavoro — e avevo un secondo appuntamento nella zona del porto di Livorno. Così, avendo qualche minuto di tempo libero a disposizione, mi sono fermato al bar Romito per prendermi un caffè. Essendo in pieno giorno, non sono stato a portarmi dietro tutto l’armamentario del lavoro. Né il portafoglio, visto che avevo degli spiccioli in tasca».
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Una leggerezza che però è costata cara. «Quando, pochi minuti dopo sono tornato in macchina, ho trovato il finestrino spaccato. I ladri, in un batter d’occhio, si sono portati via il computer portatile aziendale, la borsa con il materiale del lavoro e il borsello personale con il portafoglio che avevo inutilmente nascosto sotto il sedile. Fra l’altro, insieme al computer, mi hanno rubato anche un hard disk esterno dove conservavo tutte le foto di famiglia, comprese quelle del viaggio di nozze con mia moglie (Chiara Spina, anche lei conosciutissima negli ambienti della pallavolo per essere uno dei punti di forza della Jenco Volley, ndr) e quelle con i miei figli».
I ladri, fra l’altro, non hanno perso tempo. E dopo poco hanno tentato di fare un prelievo al bancomat di un istituto di credito di Ardenza, a pochi chilometri di distanza da dove è avvenuto il furto. «Mi è arrivato sul telefonino il messaggio della transazione negata — spiega ancora Paolo Baldaccini — e così mi sono subito recato a quella banca. Naturalmente non c’era più traccia dei ladri, ma lì, in un cassonetto nei paraggi, ho fortunatamente ritrovato una parte di ciò che mi era stato rubato e in particolare i documenti aziendali che mi erano stati sottratti. Faccio però appello a chiunque avesse trovato il pc e l’hard disk che erano custoditi in una borsa marrone scuro della Piquadro affinché mi contattino su Facebook». Baldaccini ha denunciato il furto alla polizia di Livorno. Con la speranza che dalle immagini della telecamera puntata sul bancomat dove è stato tentato il prelievo sia possibile risalire all’autore (o gli autori) del furto.
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