Il Tirreno

Versilia

Ristrutturare casa o installare dehors adesso è più semplice

di Chiara Buratti

FORTE DEI MARMI. È entrato in vigore il decreto presidenziale 31 del 2017 che riduce gli interventi sottoposti ad autorizzazione paesaggistica e semplifica alcune procedure per il rilascio del...

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FORTE DEI MARMI. È entrato in vigore il decreto presidenziale 31 del 2017 che riduce gli interventi sottoposti ad autorizzazione paesaggistica e semplifica alcune procedure per il rilascio del permesso nelle zone a tutela del Paesaggio. Tende, pedane, manufatti ornamentali, elementi ombreggianti esterni ed amovibili, a corredo di negozi, bar, strutture sportive e turistico-ricettive, non hanno più bisogno dell’autorizzazione paesaggistica.
Ma non solo, nei 31 nuovi «interventi liberi» ci sono anche le installazioni delle insegne nei negozi, a condizione che si trovino all’interno della vetrina «o in altra collocazione consimile a ciò preordinata» (secondo quanto si legge nel decreto), e a patto che non siano a luminosità variabile; la realizzazione o la modifica di aperture esterne o di finestre a tetto che non interessino beni a carattere monumentale, ville, giardini o parchi di particolare bellezza e immobili nei centri di interesse storico-architettonico o storico-testimoniale.
Per queste particolari categorie di beni si ricorre, infatti, al nuovo procedimento semplificato. Stesse condizioni valgono per la sostituzione o la messa a dimora di alberi ed arbusti con esemplari adulti, di specie uguale o autoctona, naturalizzati e tipici del territorio. Via libera anche per il miglioramento e l’adeguamento di edifici a fini antisismici, per opere interne che non alterino l’esterno dell’edificio; per interventi su prospetti e coperture, purché rispettino il piano del colore vigente nel Comune e le stesse caratteristiche architettoniche e morfo-tipologiche, dei materiali e delle finiture, di quelle esistenti.
E su questo punto cala un’interrogazione, dato che il Comune di Forte dei Marmi non dispone di un piano del colore. Niente più autorizzazione paesaggistica per installare pannelli solari termici o fotovoltaici, purché non siano visibili dall’esterno; per ricostruire fedelmente edifici, manufatti ed impianti tecnologici crollati in seguito a calamità naturali o catastrofi, a condizione che l’intervento venga realizzato entro dieci anni dal crollo e sia conforme all’edificio originario.
Incluse tra gli “interventi liberi” anche le opere volte al superamento delle barriere architettoniche. Una grossa novità per il territorio di Forte dei Marmi, interessato in larga parte dal vincolo paesaggistico. Si attendono, però, precisazioni in merito alle specifiche del territorio. Tra queste, le tutele previste per gli edifici “B0” (di recente interesse architettonico/documentario), ed il ruolo della “Commissione comunale del paesaggio” nelle richieste di autorizzazione con procedimento semplificato.
Novità, queste, che non riguardano solo il Comune di Forte, ma che per il Forte hanno una doppia valenza visto l’importanza dell’impatto paesaggistico di case e attività commerciali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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