Il Tirreno

Versilia

Patto civico a fianco dei musici del Palio «Più spazi per loro» 

di Gabriele Buffoni
Patto civico a fianco dei musici del Palio «Più spazi per loro» 

Il gruppo politico chiede la creazione di una tensostruttura I contradaioli: basta palliativi, serve una soluzione stabile

3 MINUTI DI LETTURA





QUERCETA. Più aree dove poter far allenare i musici e gli sbandieratori del Palio e adibire capannoni sfitti all’uso delle contrade. È questo la proposta di Andrea Giorgi e Vanessa Greco, esponenti di Patto Civico nei banchi dell’opposizione nel consiglio comunale di Seravezza, che tornano a puntare i riflettori sul “caso tamburini”.
Da oltre una settimana infatti il confronto tra i cittadini di Querceta e le otto contrade del Palio — impegnate negli allenamenti in vista della giornata del 7 maggio e dei successivi Giochi di Bandiera — è tornato ad accendersi. E se da un lato l’amministrazione invita al rispetto delle norme garantendo che non ci saranno inasprimenti nel regolamento (come dichiarato dall’assessore Dino Vené), dall’altro c’è chi punta il dito contro la mancanza di interventi. «Nonostante la risoluzione della questione — precisano da Patto Civico — sia stata pubblicizzata in campagna elettorale come una priorità: quando proponemmo la creazione di una tensostruttura fummo attaccati e l’amministrazione promise di attivarsi per fornire ai contradaioli una struttura “stabile e duratura” dove potersi allenare. Eppure ad oggi nel piano triennale delle opere pubbliche non c’è niente di tutto ciò. Solo nel 2019 — rivelano — sono messi in previsione, e dunque non certi, 400 mila euro: una cifra certo non sufficiente per un’opera come quella promessa, che inoltre arriverebbe tutt’altro che in tempi brevi. E questo mentre le più recenti risorse ottenute dal comune contraendo un mutuo di 200 mila euro sono state destinate ad interventi che, di fronte ai problemi delle contrade, non ci sembrano prioritari».
Come risolvere dunque un problema che si sta facendo — secondo quanto dichiarato dalla stessa amministrazione, che riporta continue e innumerevoli lamentele dei residenti — sempre più pressante? «Innanzi tutto predisporre all’uso nuove aree che già esistono ma che risultano prive di illuminazione o pavimentazione come il lotto in via Ciocche — propone il gruppo di Patto Civico — oppure garantire l’illuminazione di strade in periferia per consentire ai tamburi di provare almeno la sfilata del Palio. Questa però non può essere la soluzione, perché i gruppi sono numerosi e non possono limitarsi ad affollare le aree periferiche del nostro comune, rare e troppo ristrette: serve contattare i comuni limitrofi come Montignoso — dichiarano Giorgi e Greco — in cui aree isolate o strutture coperte che potrebbero dare uno sfogo alla problematica sono presenti. Oppure — conclude Patto Civico — individuare capannoni industriali sfitti, valutando anche di offrire contributi ai proprietari per il consenso». Intanto però, in attesa di decisioni e accordi che possano risolvere in maniera netta la questione, il problema maggiore resta a carico delle contrade, nel mirino di chi contesta il troppo rumore. «Non illudiamoci che soluzioni-tampone per questi periodi più densi di allenamenti possano rivelarsi durature — commenta Giacomo Galeotti, presidente del Gruppo Palio (selezione di musici e sbandieratori di quasi tutte le contrade che partecipa ai campionati nazionali) — intanto, e già abbiamo iniziato, è necessario provvedere ai rilevamenti fonometrici e adeguarci alle norme, magari con l’uso di sordine da usare nelle ore più “critiche” per i residenti. Dopodiché una soluzione stabile al problema è certo ben accetta, ma deve essere adeguata e non un palliativo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web