Il Tirreno

Versilia

La Pasqua degli hotel è appesa al meteo 

di Matteo Tuccini
La Pasqua degli hotel è appesa al meteo 

Prenotazioni a rilento. Bagni e ristoranti puntano al pienone

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VIAREGGIO. «Siamo troppo meteodipendenti». Maria Bracciotti, un nome che è una garanzia tra gli albergatori versiliesi, sembra scrutare l’orizzonte. Dicono che a Pasqua arriverà qualche nuvola: una beffa, considerati gli ultimi giorni con temperature da sogno. Questo preoccupa Lido, dove Bracciotti guida l’associazione degli hotel, ma anche Viareggio, Marina e Forte.
La Pasqua in Versilia, soprattutto per quanto riguarda le presenze in hotel, è appesa ancora una volta alle previsioni meteo. In calendario non ci sono appuntamenti importanti, ad eccezione di un torneo di calcio giovanile. Che porterà squadre di ragazzini, con relativi accompagnatori, in un buon numero di strutture ricettive. E così per veder decollare la stagione si dovrà confidare nell’immagine profetica che apparirà sugli schermi dei cellulari: il sole che ride o la nuvoletta di Fantozzi. Con o senza pioggia. Una specie di ossessione che colpisce tutti e quindi anche i turisti. Che hanno meno soldi e si muovono solo a ragion veduta.
«In tanti — spiega Maria Rosaria Francavilla, presidente di Assohotel Versilia e titolare dello Spinelli a Viareggio — chiamano per informarsi. Ma vogliono aspettare fino all’ultimo». Il Last minute, in terminologia turistica, si giocherà tra oggi e domani: colpa di previsioni incerte per il ponte pasquale (leggi box). La domenica viene definita “variabile”, il che significa non essere sicuri di nulla. Mentre per il lunedì dell’Angelo, tradizionalmente piovoso, ci si aspetta il sole. La situazione è questa e per molti significa non avere ancora riempito tutte le camere. «Per quanto ci riguarda — dice Francavilla — le prenotazioni vanno a rilento: siamo al 40% di camere coperte». Corrado Lazzotti, presidente degli albergatori di Marina si dice ottimista, anche se l’incubo meteo resta vivo: «Il rischio — dice — è quello delle disdette».
Andrea Becagli, dell’hotel Bellariviera in Passeggiata a Viareggio, sembra sollevato dal fatto che tornerà la Youth Cup: «Un torneo calcistico di ragazzi — spiega — che ci permette di riempire l’albergo. Senza questo appuntamento saremmo in difficoltà. Il meteo influisce molto sull’occupazione delle camere». Ma per Becagli la responsabilità non è della città. «Do un giudizio da viareggino e non da tifoso della giunta — spiega — la città è più curata in molte sue parti, in primis la Passeggiata. Questo è un segnale che fa ben sperare». A Viareggio il clima è cambiato, ha detto Marcello Lippi: lo conferma il fatto che siamo a metà aprile e in spiaggia si stanno facendo le pulizie e si stanno piantando gli ombrelloni. «Il 70-80% dei bagni — dice il presidente dei balneari Pietro Guardi — saranno pronti con i primi servizi. Il ponte pasquale sarà il primo assaggio della stagione estiva». Ma è tutta la Versilia a sentirsi rivitalizzata da antiche energie: i ristoranti, sul mare e non, stanno prendendo molte prenotazioni e sperano nel pienone. Lo scorso fine settimana, del resto, è sembrato un’ottima premessa. «Abbiamo buone sensazioni», conferma Esmeralda Giampaoli, presidente di Confesercenti. Allora qual è il problema, a parte la minaccia della nuvoletta fantozziana? Dal punto di vista degli hotel è la mancanza di appuntamenti di rilievo che lancino la stagione estiva. «A Pasqua — dice Maria Bracciotti — siamo ancorati al sole. Se c’è, bene. Altrimenti si fa fatica. A Lido stiamo facendo sforzi per puntare sul turismo specializzato, ad esempio gli sportivi, che ci consenta di superare questa dipendenza dal clima. Da qui l’idea di fornire supporto ai ciclisti. A cui accompagniamo tutta una serie di servizi di genere gastronomico e culturale». Anche a Forte si chiede «di prevedere una serie di eventi, magari all’inizio della settimana, che richiamino il pubblico — dice Cristina Vascellari, direttrice del Principe — Ma l’ottica deve essere versiliese, non campanilista».
@matteotuccini. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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