Toscana
il caso
Baccelli porta in consiglio regionale il lago da salvare
VIAREGGIO. Si può assistere indifferenti e persi nella burocrazia alla morte di un lago? La risposta è no, nelle parole di Steano Baccelli, consigliere regionale del Pd, presidente della commissione...
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VIAREGGIO. Si può assistere indifferenti e persi nella burocrazia alla morte di un lago? La risposta è no, nelle parole di Steano Baccelli, consigliere regionale del Pd, presidente della commissione ambiente del consiglio regionale, ed ex presidente della Provincia, che nel suo fare politica mantiene i piedi ben saldi nella realtà del territorio. Babcelli torna ad intervenire sulla questione del “tubone”, dal derivazione per portare acqua “viva” dal Serchio al Massaciuccoli, intervento del quale si parla ormai da dieci anni. «Credo che sia giunto il momento di tornare a valutare quel progetto - scrive Baccelli - non solo perché sono trascorsi molti anni dalla sua prima ideazione, ma anche perché, come sostengono alcuni esperti, ‘l’esatta quantificazione del beneficio potrà essere verificata solamente dal monitoraggio “post operam ”. », Per questo - annuncia il consigliere regionale -
Per questo - annuncia Baccelli - ho deciso di portare ufficialmente la questione in consiglio regionale: l’obiettivo è quello di un’espressione di indirizzo politico che sostenga le scelte future sulla questione della Giunta toscana e degli altri enti coinvolti».
Del “tubone” si sono perse le tracce: il progetto - ricorda il consigliere reigonale - fu recepito, nel 2006, con un accordo di programma integrativo, tra ministero, Regione e gli altri Enti interessati. Successivamente, fu assegnata alla Provincia di Pisa la progettazione definitiva, esecutiva e l’appalto delle opere per la costruzione. La Provincia, con una delibera del 2012, stilò un cronoprogramma dei lavori compreso nel periodo 2012-2014. Nell’ultimo aggiornamento del programma dei lavori pubblici per il triennio 2014-2016 si continua prevedere la realizzazione dell’opera, per la quale sono previsti 21 milioni di euro (dei quali 18 del ministero dell’ambiente). (d.f.)
Per questo - annuncia Baccelli - ho deciso di portare ufficialmente la questione in consiglio regionale: l’obiettivo è quello di un’espressione di indirizzo politico che sostenga le scelte future sulla questione della Giunta toscana e degli altri enti coinvolti».
Del “tubone” si sono perse le tracce: il progetto - ricorda il consigliere reigonale - fu recepito, nel 2006, con un accordo di programma integrativo, tra ministero, Regione e gli altri Enti interessati. Successivamente, fu assegnata alla Provincia di Pisa la progettazione definitiva, esecutiva e l’appalto delle opere per la costruzione. La Provincia, con una delibera del 2012, stilò un cronoprogramma dei lavori compreso nel periodo 2012-2014. Nell’ultimo aggiornamento del programma dei lavori pubblici per il triennio 2014-2016 si continua prevedere la realizzazione dell’opera, per la quale sono previsti 21 milioni di euro (dei quali 18 del ministero dell’ambiente). (d.f.)
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