Attenzione
Pratiche trascurate portano debiti al Comune
di Donatella Francesconi
Oltre 18.000 euro di ingiunzioni di pagamenti per sanzioni di vario tipo Batistini (Pd): «L’Ente oggi è in grado di evitare che situazioni simili si ripetano?»
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VIAREGGIO. È stata assente dal lavoro per malattia e l’ufficio non ha più seguito la pratica avviata dall’ufficiale della polizia municipale che scrive: «Appare inverosimile che l’amministrazione non abbia depositato gli atti a sostegno del verbale ad eccezione delle domande di proroga orario non pervenute a questi uffici». Peraltro «essendo agli atti del fascicolo memoria di costituzione e allegati depositati in cancelleria e ben cinque udienze con la presenza del delegato». Appare «inverosimile», ma così è stato con il risultato di un debito fuori bilancio da 330 euro per la condanna alle spese legali che il Comune ha subito, avendo il cittadino presentato un ricorso che ha vinto.
Situazioni che si ripetono, per un totale di 18.617,83 euro di debito fuori bilancio, così suddiviso: 11.058,19 per l’Avvocatura dell’Ente pubblico e 7.559,74 per la polizia municipale.
E quello cui fa riferimento l’ufficiale della Municipale è solo uno dei tanti casi in cui la macchina amministrativa si è persa i fascicoli per strada. Come ha sottolineato il consigliere comunale Antonio Batistini (Gruppo Pd) nella commissione bilancio di ieri mattina che ha approvato la delibera da portare al voto del consiglio per il riconoscimento dei debiti fuori bilancio. Tra i casi c’è la condanna, per il Comune, al pagamento di quasi 10.000 euro «perché quando veniva consegnata la posta qualcuno faceva una firma falsa», ha sottolineato Batistini. Chiedendo che il Comune abbia mia pensato di rivalersi sulle Poste.
Batistini ha fatto mettere a verbale la richiesta di avere nelle commissioni le presenza del dirigente competente e dell’assessore. Una richiesta cui ha aderito anche David Zappelli, capogruppo di maggioranza per la Lista Del Ghingaro. Batistini, Zappelli ed il consigliere di maggioranza Giuseppe De Stefano (Viareggio democratica) hanno anche insistito sulla necessità che «siano accertate le responsabilità che hanno portato a questa situazione». Ma, ha aggiunto Batistini rivolgendosi alla presidente della commissione, Stefania Carraresi (Lista Del Ghingaro), «si pub sapere se la macchina amministrativa del Comune di Viareggio oggi è in grado si superare i limiti che hanno portato a queste situazioni? Questo avrei voluto chiedere al ragioniere capo, Alberto Bartalucci, se fosse stato presente in commissione».
Intanto, è stata la risposta di Carraresi, «prendiamo atto dei debiti fuori bilancio che si sono creati. Perché non possiamo fare altro. Consapevoli che in alcuni di questi casi il Comune avrebbe dovuto agire in autotutela e non l’ha fatto. Soprattutto considerando che ci sono vicende in cui l’Ente pubblico viareggino ha anche avuto ragione, ma poi non ha presentato nei tempi dovuto documentazione e memorie».
La casistica, come elencata in commissione, è davvero varia e da brividi: multe passate poi ad Equitalia per la riscossione per le quali sono stati indicati indirizzi errati nonostante gli interessati avessero regolarmente fatto le pratiche per il cambio di residenza; ma anche contravvenzioni della Municipale che - ha spiegato ancora Carraresi - «non avrebbero dovuto essere proprio elevate».
Dalla commissione è arrivato un messaggio per l’assessore al bilancio, Laura Servetti: «L’assessore - sono le parole di De Stefano - dovrà rispondere in consiglio comunale».
Situazioni che si ripetono, per un totale di 18.617,83 euro di debito fuori bilancio, così suddiviso: 11.058,19 per l’Avvocatura dell’Ente pubblico e 7.559,74 per la polizia municipale.
E quello cui fa riferimento l’ufficiale della Municipale è solo uno dei tanti casi in cui la macchina amministrativa si è persa i fascicoli per strada. Come ha sottolineato il consigliere comunale Antonio Batistini (Gruppo Pd) nella commissione bilancio di ieri mattina che ha approvato la delibera da portare al voto del consiglio per il riconoscimento dei debiti fuori bilancio. Tra i casi c’è la condanna, per il Comune, al pagamento di quasi 10.000 euro «perché quando veniva consegnata la posta qualcuno faceva una firma falsa», ha sottolineato Batistini. Chiedendo che il Comune abbia mia pensato di rivalersi sulle Poste.
Batistini ha fatto mettere a verbale la richiesta di avere nelle commissioni le presenza del dirigente competente e dell’assessore. Una richiesta cui ha aderito anche David Zappelli, capogruppo di maggioranza per la Lista Del Ghingaro. Batistini, Zappelli ed il consigliere di maggioranza Giuseppe De Stefano (Viareggio democratica) hanno anche insistito sulla necessità che «siano accertate le responsabilità che hanno portato a questa situazione». Ma, ha aggiunto Batistini rivolgendosi alla presidente della commissione, Stefania Carraresi (Lista Del Ghingaro), «si pub sapere se la macchina amministrativa del Comune di Viareggio oggi è in grado si superare i limiti che hanno portato a queste situazioni? Questo avrei voluto chiedere al ragioniere capo, Alberto Bartalucci, se fosse stato presente in commissione».
Intanto, è stata la risposta di Carraresi, «prendiamo atto dei debiti fuori bilancio che si sono creati. Perché non possiamo fare altro. Consapevoli che in alcuni di questi casi il Comune avrebbe dovuto agire in autotutela e non l’ha fatto. Soprattutto considerando che ci sono vicende in cui l’Ente pubblico viareggino ha anche avuto ragione, ma poi non ha presentato nei tempi dovuto documentazione e memorie».
La casistica, come elencata in commissione, è davvero varia e da brividi: multe passate poi ad Equitalia per la riscossione per le quali sono stati indicati indirizzi errati nonostante gli interessati avessero regolarmente fatto le pratiche per il cambio di residenza; ma anche contravvenzioni della Municipale che - ha spiegato ancora Carraresi - «non avrebbero dovuto essere proprio elevate».
Dalla commissione è arrivato un messaggio per l’assessore al bilancio, Laura Servetti: «L’assessore - sono le parole di De Stefano - dovrà rispondere in consiglio comunale».
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