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il giallo

Fu condannato per l'omicidio delle donne scomparse: nuovo processo per Remorini

Claudio Vecoli
Massimo Remorini
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Massimo Remorini

È accusato di aver minacciato in Tribunale il superteste che lo ha fatto condannare

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VIAREGGIO. Minacciò Francesco Tureddi proprio all’interno dell’aula del Tribunale di Lucca dove era in corso il processo per l’omicidio di Maddalena Semeraro e della figlia Velia Claudia Carmazzi, le due donne scomparse (e mai ritrovate) dal campo degli orrori di via dei Lecci nell’estate del 2010. Dopo essere stato condannato a trentotto anni di reclusione sia in primo grado che in appello (la vicenda approderà adesso in Cassazione il prossimo 19 aprile), per Massimo Remorini si apre mercoledì 12 aprile un nuovo capitolo di quella vicenda. Che riguarda proprio le minacce pronunciate in aula durante l’udienza da Remorini all’indirizzo di Francesco Tureddi - prima suo grande amico e poi diventato il suo più grande accusatore - e dell’avvocato Aldo Lasagna, legale di Tureddi.

Per questa storia parallela, infatti, Remorini sarà chiamato a rispondere di fronte al giudice con l’accusa di minacce. Un’accusa tanto più grave se si considera che le minacce furono rivolte a «Cecchino» - questo il diminutivo con cui è conosciuto Francesco Tureddi - proprio all’interno del Tribunale, di fronte ai giudici che dovevano processarlo.

Proprio in questi giorni, fra l’altro, Tureddi ha è stato assolto dall’accusa di stalking dal tribunale di Pisa. Tureddi era stato arrestato ed aveva passato un giorno in carcere dopo la denuncia della ex compagna. Secondo le accuse della donna, che avevano portato i carabinieri a mettere le manette a "Cecchino", Tureddi la tormentava dalla fine della loro relazione. L’episodio che fece scattare l’intervento dei militari era avvenuto nel 2015.
Una volta finite a processo, le accuse contro "Cecchino" sono cadute. Per la soddisfazione del suo legale, l’avvocato Aldo Lasagna: «Il giudice ha creduto al fatto che non ci siano stati atti persecutori del mio assistito nei confronti della sua ex compagna».
 

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