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il bilancio
Del Dotto: tre milioni di euro recuperati dagli evasori
CAMAIORE. «Abbiamo recuperato tre milioni di euro dall’evasione dei tributi comunali. Soldi che hanno finanziato il 50% delle spese per il sociale». Così il sindaco Alessandro Del Dotto presenta il...
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CAMAIORE. «Abbiamo recuperato tre milioni di euro dall’evasione dei tributi comunali. Soldi che hanno finanziato il 50% delle spese per il sociale». Così il sindaco Alessandro Del Dotto presenta il bilancio della sua amministrazione dal punto di vista economico.
«Fin dai primi giorni di insediamento - si legge in una nota - la giunta Del Dotto ha lavorato per portare equilibrio nelle casse pubbliche. Il primo atto in questo senso è stato quello di un attento e puntuale monitoraggio dello stato debitorio dell'ente, e l'adozione di una politica di bilancio che ha portato in questi cinque anni, pur continuando ad investire e realizzare opere pubbliche, a vedere l’indebitamento del Comune scendere di oltre 6 milioni di euro. Terminata l'epoca dei contributi elargiti a pioggia ad associazioni ed enti, il Comune si è dotato di strumenti di verifica e controllo di tutte le attività che richiedono contributo pubblico».
«Intensa anche la lotta agli sprechi portata avanti dal sindaco Del Dotto - prosegue la nota - La spesa corrente, necessaria per mantenere attiva la macchina comunale, grazie ad una maggiore efficienza nella gestione dei servizi, a spese di qualità che, attraverso gare pubbliche, hanno abbattuto i costi delle forniture, è stata monitorata e mantenuta sotto controllo. Di notevole importanza per la riduzione dei costi è stato il taglio drastico delle consulenze esterne: gli incarichi prima affiati a professionisti esterni, anche grazie alla riorganizzazione dell'ufficio legale comunale, in molti casi sono stati svolti da personale interno all’ente».
«Deciso anche l’intervento per la lotta all'evasione fiscale - conclude il comunicato - Camaiore ha aderito ad un progetto per la riorganizzazione del catasto, sfruttando anche un apposito bando regionale da 50 mila euro. E, intrecciando i dati catastali con i dati dei proprietari degli immobili e della tassa sui rifiuti, è riuscita a scovare diversi evasori: nel 2016 oltre 3 milioni di imposte accertate per recupero evasione, che hanno finanziato quasi il 50% della spesa sociale del Comune».
«Fin dai primi giorni di insediamento - si legge in una nota - la giunta Del Dotto ha lavorato per portare equilibrio nelle casse pubbliche. Il primo atto in questo senso è stato quello di un attento e puntuale monitoraggio dello stato debitorio dell'ente, e l'adozione di una politica di bilancio che ha portato in questi cinque anni, pur continuando ad investire e realizzare opere pubbliche, a vedere l’indebitamento del Comune scendere di oltre 6 milioni di euro. Terminata l'epoca dei contributi elargiti a pioggia ad associazioni ed enti, il Comune si è dotato di strumenti di verifica e controllo di tutte le attività che richiedono contributo pubblico».
«Intensa anche la lotta agli sprechi portata avanti dal sindaco Del Dotto - prosegue la nota - La spesa corrente, necessaria per mantenere attiva la macchina comunale, grazie ad una maggiore efficienza nella gestione dei servizi, a spese di qualità che, attraverso gare pubbliche, hanno abbattuto i costi delle forniture, è stata monitorata e mantenuta sotto controllo. Di notevole importanza per la riduzione dei costi è stato il taglio drastico delle consulenze esterne: gli incarichi prima affiati a professionisti esterni, anche grazie alla riorganizzazione dell'ufficio legale comunale, in molti casi sono stati svolti da personale interno all’ente».
«Deciso anche l’intervento per la lotta all'evasione fiscale - conclude il comunicato - Camaiore ha aderito ad un progetto per la riorganizzazione del catasto, sfruttando anche un apposito bando regionale da 50 mila euro. E, intrecciando i dati catastali con i dati dei proprietari degli immobili e della tassa sui rifiuti, è riuscita a scovare diversi evasori: nel 2016 oltre 3 milioni di imposte accertate per recupero evasione, che hanno finanziato quasi il 50% della spesa sociale del Comune».
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