Il Tirreno

Versilia

Sale la protesta contro i musici del Palio «Rispettate le regole» 

di Gabriele Buffoni
Sale la protesta contro i musici del Palio «Rispettate le regole» 

Il Comune incontra le contrade: nessun divieto per gli allenamenti ma neanche deroghe su orari e decibel

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QUERCETA. Segnalazioni e proteste continue, in ogni forma, da parte di cittadini di Querceta. Tutte per l’insofferenza verso tamburi e chiarine delle otto contrade della piana quercetana impegnate negli allenamenti in vista del Palio dei Micci (e non solo: alcuni gruppi, come ad esempio il Gruppo Palio, anche in prospettiva di competizioni nazionali). Una bagarre che di anno in anno si ripete diventando ormai una sorta di routine. Se non fosse che stavolta il numero di lamentele — mosse in particolare da chi abita i centri cittadini più popolati come Querceta o Ripa — è aumentato vertiginosamente. Tanto che, da venerdì scorso (alla vigilia dei Giochi di Bandiera Under 15), ha iniziato a circolare insistentemente la voce che tali proteste si fossero tramutate anche in un esposto presentato direttamente in procura.
Nella serata di martedì scorso, nella sede della Pro Loco di Querceta, si è svolto un incontro tra autorità comunali — erano presenti il sindaco Riccardo Tarabella insieme a Francesca Bonin (consigliere incaricata alla comunità delle associazioni) e all’assessore Dino Vené (prevenzione e sicurezza) — e vertici delle otto contrade. «Non siamo a conoscenza di eventuali esposti alla procura, ma le segnalazioni che ci sono arrivate sono state numerosissime — ammette l’assessore Vené — abbiamo perciò ritenuto opportuno quest’incontro per mettere in chiaro che le regole vigenti vanno rispettate, in modo da garantire una comune convivenza di tutte le realtà del nostro territorio. Questo non significa alcun divieto per le contrade né un inasprimento delle norme stabilite fino ad oggi. Abbiamo solo mosso un invito all’osservanza del regolamento che già era vigente con la precedente amministrazione e che rimarrà invariato».
Nel territorio comunale ci sono 37 zone cui le contrade possono accedere per svolgere i loro allenamenti: per permettere loro di svolgerli liberamente, soprattutto nelle aree più vicine ai centri cittadini (e dunque dove sono più stringenti le limitazioni, in termini di decibel, secondo il regolamento nazionale sull’inquinamento acustico), il Comune ha concesso ai gruppi musici un totale di 30 deroghe — in grado di alzare l’asticella del limite fino a 70 decibel in determinati orari (fino alle 22) — per un numero complessivo di 1.110 giorni di allenamento che i nove gruppi (le 8 contrade e il Gruppo Palio) hanno a disposizione per fare pratica. Questo però non riguarda quei terreni periferici dove il limite è già sufficientemente alto. «Come l’area che il Comune ha acquisito tramite perequazione in via Ciocche — spiega Dino Vené — per questo alle contrade abbiamo anche chiesto collaborazione nell’uso delle zone più periferiche in modo da preferirle rispetto ai centri cittadini. Il Comune già si sta attivando per i lavori necessari a garantire l’illuminazione proprio dell’area di via Ciocche: dopo l’approvazione del bilancio della scorsa settimana presto i fondi saranno a disposizione. Intanto — conclude — cercheremo di promuovere l’utilizzo di torri-faro (come quelle utilizzate negli interventi di manutenzione notturni) in modo che al più presto le contrade possano sfruttarla a dovere».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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