Sicurezza
il caso
La pineta diventa un parcheggio
La protesta: «Ho chiamato i vigili ma non sono intervenuti»
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VIAREGGIO. Un venerdì sera di fuoco per la pineta di Ponente, come toccato con mano dal “Tirreno”: auto in marcia lungo viale Capponi, incuranti della zona pedonale e ciclabile, ed un’infinita serie di mezzi a motore parcheggiati in mezzo al verde. A testimoniarlo è la foto scattata da Roberto Della Latta, il quale - quella stessa sera - ha telefonato alla polizia municipale: «Mi hanno risposto che non avevano auto».
Della Latta non si è limitato a questo: «Ho posizionato - racconta - i cartelli di divieto d’accesso alla sbarra di inizio viale. Gli automobilisti scendevano dalle macchine, li spostavano e si rimettevano al volante».
Tra le persone che erano a cena con Della Latta in un locale della zona in molti hanno protestato per la situazione. «Era un continuo via vai», è la testimonianza di Della Latta: «Per quello che mi risulta i permessi di cui dispongono i locali della pineta di Ponente non sono più di 20-25 e per alcuni mesi, stagione estiva esclusa. Come si vede dalle foto che ho scattato, però, tutto il viale è ridotto a parcheggio delle auto. Una scena che non si vede in nessun altro parco cittadino d’Italia».
A detta della polizia municipale i lucchetti delle sbarre su viale Capponi, ai due ingressi di via Vespucci e via Marco Polo vengono ripetutamente tagliati: «Direi che è impossibile - continua il cittadino -: le sbarre dovrebbero essere chiuse da una catena con lucchetto. Peccato, però, che manchi il piolo cui legare la catena».
Insomma, una situazione in completo sbando. E sembra di essere tornati al 2009, quando gli allora consiglieri comunali di opposizione, Romina Cortopassi e Chiara Romanini si diedero appuntamento all’ingresso del viale, lato via Vespucci, armate di catena e lucchetto e chiusero le sbarre. Quella sera l’allora assessore Athos Pastechi si precipitò in pineta insieme al comandante della Municipale che all’epoca era Vincenzo Strippoli. Da allora, evidentemente, niente è cambiato. E Della Latta lancia un appello direttamente al sindaco Giorgio Del Ghingaro: «Intervenga il primo cittadino a ristabilire una regola certa che tuteli il parco della città».
Una vicenda, quella delle auto nel parco pubblico che fa discutere e chiedere maggiori controlli, soprattutto sulla presenza o meno di tagliandi per disabili sulle auto in sosta in pineta. «Vorrei anche ricordare - conclude Della Latta - che dopo le venti nelle zone limitrofe alla pineta, la sosta negli stalli Mover non si paga». (d.f.)
Della Latta non si è limitato a questo: «Ho posizionato - racconta - i cartelli di divieto d’accesso alla sbarra di inizio viale. Gli automobilisti scendevano dalle macchine, li spostavano e si rimettevano al volante».
Tra le persone che erano a cena con Della Latta in un locale della zona in molti hanno protestato per la situazione. «Era un continuo via vai», è la testimonianza di Della Latta: «Per quello che mi risulta i permessi di cui dispongono i locali della pineta di Ponente non sono più di 20-25 e per alcuni mesi, stagione estiva esclusa. Come si vede dalle foto che ho scattato, però, tutto il viale è ridotto a parcheggio delle auto. Una scena che non si vede in nessun altro parco cittadino d’Italia».
A detta della polizia municipale i lucchetti delle sbarre su viale Capponi, ai due ingressi di via Vespucci e via Marco Polo vengono ripetutamente tagliati: «Direi che è impossibile - continua il cittadino -: le sbarre dovrebbero essere chiuse da una catena con lucchetto. Peccato, però, che manchi il piolo cui legare la catena».
Insomma, una situazione in completo sbando. E sembra di essere tornati al 2009, quando gli allora consiglieri comunali di opposizione, Romina Cortopassi e Chiara Romanini si diedero appuntamento all’ingresso del viale, lato via Vespucci, armate di catena e lucchetto e chiusero le sbarre. Quella sera l’allora assessore Athos Pastechi si precipitò in pineta insieme al comandante della Municipale che all’epoca era Vincenzo Strippoli. Da allora, evidentemente, niente è cambiato. E Della Latta lancia un appello direttamente al sindaco Giorgio Del Ghingaro: «Intervenga il primo cittadino a ristabilire una regola certa che tuteli il parco della città».
Una vicenda, quella delle auto nel parco pubblico che fa discutere e chiedere maggiori controlli, soprattutto sulla presenza o meno di tagliandi per disabili sulle auto in sosta in pineta. «Vorrei anche ricordare - conclude Della Latta - che dopo le venti nelle zone limitrofe alla pineta, la sosta negli stalli Mover non si paga». (d.f.)
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