Il Tirreno

Versilia

Miccio Canterino, trionfa la Quercia davanti al Leon d’Oro 

Gabriele Buffoni
Elhaida Dani festeggiata dai contradaioli dopo la vittoria (foto Ciurca/Paglianti)
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Elhaida Dani festeggiata dai contradaioli dopo la vittoria (foto Ciurca/Paglianti)

La vittoria ad Elhaida Dani con «Non sarai mai sola». Soltanto un terzo posto per Simone Cristicchi (Ponte) 

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Il “Miccio Canterino” ha il suo sessantesimo campione. Dopo una lunga serata finale contrassegnata dall’attesa dei contradaioli per la proclamazione del verdetto la vittoria è andata ad Elhaida Dani della Quercia con il brano Non sarai mai sola che ha raccolto 104 punti. Al secondo posto (con 102 punti) si è piazzato il Leon d’Oro. Ma il vero sconfitto di questa edizione è sicuramente Simone Cristicchi del Ponte che si è piazzato al terzo posto con 99,5 punti. Fuori dal podio, invece, il Ranocchio con 98,5 punti.

Si è conclusa così la tre giorni canora del Palio dei Micci che ha animato — grazie anche alla grinta della conduttrice Sara Chiarei, capace di cavalcare l’entusiasmo dei contradaioli — il palazzetto fortemarmino con i colori delle otto contrade. E con un pubblico che ha fatto registrare picchi record: oltre 1.400 le persone infatti sia nella prima che nella seconda serata della kermesse mentre ieri, come già prospettato in prevendita, si è raggiunto il sold out con oltre 1.600 paganti che hanno affollato gli spalti e la platea inneggiando incessantemente ai propri colori.

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Un risultato straordinario per questa 60ª edizione che di certo lascia sorridenti — oltre ai vincitori — gli organizzatori della Pro Loco, a cominciare dal responsabile della commissione Festival Paolo Biagi fino al presidente della Pro Loco Luca Garfagnini (parte attiva dello spettacolo di queste tre serate con i suoi intermezzi amarcord — che quest’anno si sono arricchiti con filmati appartenenti alle passate edizioni del “Miccio Canterino” — particolarmente apprezzati da pubblico in sala).

Quella di ieri è stata una notte speciale però soprattutto per le contrade, e non solo per il risultato della sfida canora: se infatti la terza sera di Festival è sempre stata dedicata ai festeggiamenti (essendosi già conclusa di fatto, con i verdetti della giuria nel secondo appuntamento, la competizione vera e propria), ieri per la prima volta i contradaioli sono saliti sul palco insieme al proprio cantante realizzando una “coreografia” di accompagnamento. Un’iniziativa applaudita dal pubblico che, probabilmente, sarà presa in considerazione anche per il prossimo anno.

Dopo la Staffetta e i Giochi di Bandiera Under 15 dunque anche la terza competizione tra le contrade — ma non certo per quel che riguarda partecipazione di pubblico, aspetto che rende anzi il Festival la seconda manifestazione per affluenza — passa agli archivi: non resta adesso che attendere il 7 maggio quando, come da tradizione, allo stadio “Buon Riposo” di Pozzi si correrà per la conquista del gonfalone del Palio.

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