Sicurezza
rifiuti
Camaiore, Forte e Massarosa: RetiAmbiente oggi pubblica
CAMAIORE. «Il gestore unico per la raccolta e smaltimento dei rifiuti RetiAmbiente diventi operativo a partire dal 1 luglio 2017 come società interamente pubblica, nell'attesa che si concluda la...
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CAMAIORE. «Il gestore unico per la raccolta e smaltimento dei rifiuti RetiAmbiente diventi operativo a partire dal 1 luglio 2017 come società interamente pubblica, nell'attesa che si concluda la procedura di gara per l'individuazione, come previsto, del socio industriale». È il documento proposto dai Comuni di Camaiore, Massarosa, Forte e approvato dall’assemblea Ato Costa.
«Dopo anni si rende necessario far partire il servizio comprensoriale per non rimanere in un regime di gestione “straordinaria” dei rifiuti urbani», è la richiesta illustrata dall’assessore di Camaiore, Simone Leo, il vicesindaco di Massarosa, Damasco Rosi, e il sindaco di Forte, Umberto Buratti».
Una posizione, quella dei tre amministratori, che pone più di un dubbio sull’operazione di ricerca del socio privato che dovrebbe entrare in RetiAmbiente attirato dalla presenza degli impianti (per Ato Costa c’è anche l’inceneritore di Livorno). Perché «dall’inizio ad ora - si legge nel documento - molte cose sono mutate: si è ridotto il fabbisogno di investimenti sugli impianti dovuto all’aumentato della raccolta differenziata e alla diminuzione dei rifiuti indifferenziati. Gli impianti per il trattamento di questi ultimi, quindi, dovranno avere un ruolo residuale. Si dovrà anche tener conto e valorizzare in materia di riciclo dei materiali le eccellenze delle aziende locali che hanno fino ad oggi gestito quel servizio in maniera ottimale». Così che, il giudizio politico è chiaro, «la decisione di proseguire con l’individuazione di un socio industriale appare adeguata, seppur con dei paletti e dei correttivi». (d.f.)
«Dopo anni si rende necessario far partire il servizio comprensoriale per non rimanere in un regime di gestione “straordinaria” dei rifiuti urbani», è la richiesta illustrata dall’assessore di Camaiore, Simone Leo, il vicesindaco di Massarosa, Damasco Rosi, e il sindaco di Forte, Umberto Buratti».
Una posizione, quella dei tre amministratori, che pone più di un dubbio sull’operazione di ricerca del socio privato che dovrebbe entrare in RetiAmbiente attirato dalla presenza degli impianti (per Ato Costa c’è anche l’inceneritore di Livorno). Perché «dall’inizio ad ora - si legge nel documento - molte cose sono mutate: si è ridotto il fabbisogno di investimenti sugli impianti dovuto all’aumentato della raccolta differenziata e alla diminuzione dei rifiuti indifferenziati. Gli impianti per il trattamento di questi ultimi, quindi, dovranno avere un ruolo residuale. Si dovrà anche tener conto e valorizzare in materia di riciclo dei materiali le eccellenze delle aziende locali che hanno fino ad oggi gestito quel servizio in maniera ottimale». Così che, il giudizio politico è chiaro, «la decisione di proseguire con l’individuazione di un socio industriale appare adeguata, seppur con dei paletti e dei correttivi». (d.f.)
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