Sicurezza
La via Crucis in Cittadella lancia da Viareggio un grido di pace
Monsignor Castellani ha puntato il dito contro "le politiche scellerate di pochi che mettono in pericolo la vita di tutti"
VIAREGGIO. "Abbiamo ascoltato dal Vangelo il grido della folla che decreta la condanna a morte di Gesù: “Crocifiggilo, crocifiggilo”...Questo stesso grido risuona oggi nelle strade insanguinate della Siria e dei Paesi in conflitto, ove all’attacco con armi chimiche si risponde cercando la pace con l’attacco missilistico, con l’antica misura dell’occhio per occhio, dente per dente”. Sono parole che vanno dritte al cuore dei conflitti in atto, quelle risuonate alla Cittadella del Carnevale, il luogo che monsignor Italo Castellani, arcivescovo di Lucca, ha scelto per la propria omelia nella inusuale Via Crucis portata quest'anno tra i giganti dei Corsi mascherati "made in Viareggio". Quel grido “Crocifiggilo, crocifiggilo”, ha proseguito Castellani guardando ben oltre i confini della Versilia, che "si eleva ancora ogni volta che le politiche scellerate di pochi mettono in pericolo la vita di tutti, soprattutto delle porzioni di umanità più fragili, indifese e povere e ogni volta questo accade nell’indifferenza".
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