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strage di viareggio
I familiari delle vittime: «Sempre al fianco di Antonini»
VIAREGGIO. «Rientrando da L'Aquila abbiamo appreso della sentenza di Cassazione riguardante Riccardo Antonini. E nel guardare le motivazioni si legge: "Emerge che il ricorrente aveva sostenuto la...
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VIAREGGIO. «Rientrando da L'Aquila abbiamo appreso della sentenza di Cassazione riguardante Riccardo Antonini. E nel guardare le motivazioni si legge: "Emerge che il ricorrente aveva sostenuto la responsabilità della società e dei suoi vertici per aver cagionato il disastro ferroviario di Viareggio...". Ecco come si prevarica e si stravolgono logiche e avvenimenti, anche quelli più cristallini, fino ad arrivare alla contraddizione di se stessi». Così interviene l’associazione “Il mondo che vorrei”, oggi presieduta da Marco Piagentini, voce dei familiari delle vittime del disastro ferroviario di Viareggio, il 29 giugno 2009.
«Ci sarebbe da ridere - si legge nella nota dell’associazione - se non fosse una vicenda tragica per come nasce e come si conclude. Ancora una volta abbiamo visto che al peggio non c'è mai fine. L'amarezza del verdetto risulta ancora più stridente dopo le condanne di tutti i vertici e di quasi tutte le società di Ferrovie, come da sentenza del Tribunale di Lucca, il 31 gennaio scorso».
Riccardo Antonini ha pagato con il licenziamento al quale si è opposto fino al terzo grado di giudizio, quello definitivo - ricordano i familiari - l’attività di consulenza gratuita a favore della famiglia di una vittima, quando era ancora un ferroviere in forza a Rfi.
«Essendosi Riccardo posto sempre al nostro fianco, l'associazione “Il mondo che vorrei” sarà sempre al suo fianco. La dignità umana non si compra: se lui vorrà continuare noi ci saremo...Sempre ».
I familiari delle vittime della strage di Viareggio lanciano anche un appello a tutti i Comuni e agli Enti pubblici che hanno approvato il documento proposto dall’associazione “Il mondo che vorrei” nei mesi scorsi affinché facciano sentire la propria voce in solidarietà con Antonini. (d.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
«Ci sarebbe da ridere - si legge nella nota dell’associazione - se non fosse una vicenda tragica per come nasce e come si conclude. Ancora una volta abbiamo visto che al peggio non c'è mai fine. L'amarezza del verdetto risulta ancora più stridente dopo le condanne di tutti i vertici e di quasi tutte le società di Ferrovie, come da sentenza del Tribunale di Lucca, il 31 gennaio scorso».
Riccardo Antonini ha pagato con il licenziamento al quale si è opposto fino al terzo grado di giudizio, quello definitivo - ricordano i familiari - l’attività di consulenza gratuita a favore della famiglia di una vittima, quando era ancora un ferroviere in forza a Rfi.
«Essendosi Riccardo posto sempre al nostro fianco, l'associazione “Il mondo che vorrei” sarà sempre al suo fianco. La dignità umana non si compra: se lui vorrà continuare noi ci saremo...Sempre ».
I familiari delle vittime della strage di Viareggio lanciano anche un appello a tutti i Comuni e agli Enti pubblici che hanno approvato il documento proposto dall’associazione “Il mondo che vorrei” nei mesi scorsi affinché facciano sentire la propria voce in solidarietà con Antonini. (d.f.)
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