Gioco
Sea
Rifiuti, i costi non possono crescere Stop alle assunzioni
VIAREGGIO. Il Piano finanziario per la gestione del servizio rifiuti approvato dall’amministrazione comunale di Viareggio «impone un monitoraggio puntuale dei costi economici e, al momento, non...
2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Il Piano finanziario per la gestione del servizio rifiuti approvato dall’amministrazione comunale di Viareggio «impone un monitoraggio puntuale dei costi economici e, al momento, non consente nessun incremento di costi». Sono le parole dell’amministratore delegato di Sea Ambiente, Alessia Scappini, nel cda che si è tenuto mercoledì mattina. Una dichiarazione, quella sui costi che non possono aumentare, che determina un stop anche per ulteriori eventuali assunzioni, come quelle ipotizzate per il passaggio di dipendenti della ex Viareggio Patrimonio nella stessa Sea.
Difficile immaginare come riuscirà, l’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro, a spingere ulteriormente la raccolta differenziata oltre quel 72% registrato nei primi mesi del 2017, frutto del lavoro svolto lungo tutto un anno a seguito delle indicazioni del Piano finanziario 2016 che prevedeva l’estensione del porta a porta a tutta la città. Un dato reso noto dall’assessore Federico Pierucci nell’ultimo consiglio comunale.
Tra le questioni che il cda di Sea Ambiente ha affrontato, anche quella dell’approvazione del bilancio di Vera, la società formata da Sea Ambiente e Sea Risorse per la gestione dell’impianto di Pioppogatto oggi passata ad Ersu. Il bilancio 2016 di “Vera”, società che aveva annunciato la messa in mobilità di sette lavoratori - così si apprende dalla riunione del cda Sea Ambiente - si chiude con degli utili. Della cui destinazione sarà discussa nel cda del prossimo 26 aprile.
A questo proposito vale la pena ricordare le parole del primo cittadino nell’ultimo consiglio comunale: «Ci sono stati utili consistenti, in questi anni, per Sea Ambiente. Io non voglio che la mia azienda dei rifiuti dia utili. Perché il 40% finisce nelle tasche del socio privato. Milioni e milioni di utili distribuiti negli anni». Vale anche per Vera lo stesso giudizio negativo? (d.f.)
Difficile immaginare come riuscirà, l’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro, a spingere ulteriormente la raccolta differenziata oltre quel 72% registrato nei primi mesi del 2017, frutto del lavoro svolto lungo tutto un anno a seguito delle indicazioni del Piano finanziario 2016 che prevedeva l’estensione del porta a porta a tutta la città. Un dato reso noto dall’assessore Federico Pierucci nell’ultimo consiglio comunale.
Tra le questioni che il cda di Sea Ambiente ha affrontato, anche quella dell’approvazione del bilancio di Vera, la società formata da Sea Ambiente e Sea Risorse per la gestione dell’impianto di Pioppogatto oggi passata ad Ersu. Il bilancio 2016 di “Vera”, società che aveva annunciato la messa in mobilità di sette lavoratori - così si apprende dalla riunione del cda Sea Ambiente - si chiude con degli utili. Della cui destinazione sarà discussa nel cda del prossimo 26 aprile.
A questo proposito vale la pena ricordare le parole del primo cittadino nell’ultimo consiglio comunale: «Ci sono stati utili consistenti, in questi anni, per Sea Ambiente. Io non voglio che la mia azienda dei rifiuti dia utili. Perché il 40% finisce nelle tasche del socio privato. Milioni e milioni di utili distribuiti negli anni». Vale anche per Vera lo stesso giudizio negativo? (d.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
