Il Tirreno

Versilia

Estate senza crociere «Nessuno fa promozione» 

di Donatella Francesconi
Estate senza crociere «Nessuno fa promozione» 

Gli operatori del settore porteranno tre sbarchi, uno a maggio e due a settembre Problemi tecnici e mancata pubblicità della Darsena sono i principali ostacoli

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VIAREGGIO. Il “Royal Clipper” è uno spettacolo, con le sue vele, i suoi interni di pregio, che i viareggini potranno ammirare in rada il 20 settembre prossimo. A portarlo, proponendo la Versilia ai 200 passeggeri di una crociera gay target di lusso, è l’Agenzia marittima “Vannucci” che nel 2015 aveva spinto sul turismo crocieristico anche per Viareggio con quattro sbarchi. Due anni fa si sperimentava, peraltro con soddisfazione delle compagnie che offrono questo tipo di vacanza. Oggi che il porto di Viareggio si è dotato del Piano di sicurezza portuale, grazie al lavoro di Autorità portuale regionale, Capitaneria di porto e tutti gli altri Enti competenti, lo sperato passo avanti non si riesce a fare. Anche se l’altra agenzia marittima in città, la “De Felice Srl” ha comunque in programma uno sbarco a maggio ed uno a settembre.
Ma la presenza dei giganti del mare al largo della spiaggia viareggina non si struttura. E tra gli ostacoli c’è anche la mancanza di promozione del porto cittadino. L’Authority del segretario Fabrizio Morelli ha pubblicato anche quest’anno il bando cui può partecipare chi abbia imbarcazioni da crociera pronte a toccare la costa versiliese. «Al momento per Viareggio ho una sola offerta - spiega Morelli al “Tirreno” - Molte di più sono quelle arrivate, invece, per Porto Santo Stefano».
Il perché è presto detto: il Comune di Monte Argentario si è iscritto alla “Clia”, organizzazione internazionale delle crociere, attraverso la quale promuove l’approdo di Porto Santo Stefano. Per Viareggio non resta che accontentarsi delle poche righe sulla brochure della crociera: «Il sindaco di Viareggio estende il suo personale invito ai viaggiatori gay e li assicura che troveranno una molteplicità di cosa da fare in questa porzione balneare d’Italia».
Chi è del settore, però, lo sa bene: il calendario delle tappe di una crociera è programmato con molto anticipo. Arrivare a proporsi all’ultimo momento non porta a niente. «Ci appare chiaro che non c'è la volontà di andare realmente avanti con questa esperienza con determinazione», sono le parole di Paolo Vannucci, titolare col padre Benvenuto della omonima agenzia marittima, la cui attività risale al 1825. Vannucci ci tiene a sottolineare: «Senza alcuna volontà polemica, in quanto da sempre il nostro lavoro con grandi navi e grandi yachts lo facciamo nei porti limitrofi, deve essere chiaro che al momento non mi pare ci siano le condizioni per poter sviluppare ulteriormente tale settore. Che, come ho sempre spiegato, necessita di una banchina commerciale con fondali minimi di 6 metri e di spazi logistico/cantieristici dedicati che devono essere presenti in ogni rada attrezzata per lo sbarco dei crocieristi».
Per i crocieristi che intendano mettere piede sulle spiaggia viareggina o salire sui bus diretti a Pisa, Lucca e Firenze, lo sbarco arriva per mezzo dei tender di bordo che toccano poi un’area destinata sul Lungomolo Del Greco. Il lavoro per mettere a punto il Piano di sicurezza portuale avrebbe dovuto mettere a norma di legge l’intero percorso, ma senza complicarlo più di quanto già non sia. Per esempio obbligando all’utilizzo di transenne di due metri che solo per essere movimentate necessitano di camion e gru che aumentano i costi, tutti già a carico delle agenzie marittime.
Va anche ricordato che l’agenzia Vannucci aveva presentato un progetto per attirare le crociere e stabilizzarne la presenza. Si tratta di quello allegato agli atti della partecipazione al bando - con la società Superyacht Supply Services Srl - per la concessione dell’immobile ex Billette di via Coppino. Da destinare a cantiere per il refitting e «base logistica da cui partire per una crociera dopo il refit o andare alla scoperta della città e delle bellezze dell’entroterra», come si legge nelle carte presentate per concorrere alla concessione. L’idea era quella di tirare un filo tra grande nautica e mondo delle crociere, in termini di offerta portuale complessiva, servizi compresi.
Così non è stato. Ad aggiudicarsi l’immobile è stato uno dei “big” della nautica, l’imprenditore Giuseppe Balducci.

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