Sicurezza
Non riceve l’elemosina e cerca di entrarle in auto per rubare
L’episodio, raccontato da una donna, avvenuto a un incrocio. Il marito: ho avuto paura per nostra figlia
QUERCETA. Si è concluso tutto con un brutto spavento e nulla di più l’episodio nel tardo pomeriggio di martedì che ha visto coinvolta una donna con sua figlia piccola.
Tutto è nato da una scena piuttosto comune: un clochard intento a chiedere l’elemosina all’incrocio di fronte alla chiesa di S. Maria Lauretana, a Querceta. Capita spesso infatti, quando si rimane bloccati al semaforo in pieno giorno e nel centro cittadino, di vedersi avvicinati da persone intente a chiedere ai guidatori e ai passanti qualche spicciolo: nella maggior parte dei casi poche monete o un cenno di diniego sono sufficienti.
Non è questo però quel che è accaduto martedì, intorno alle 17. 30. Una volta che la donna - proveniente da Massa e fermatasi al semaforo sulla via Aurelia - ha risposto negativamente alla sua richiesta, l’uomo che le si era avvicinato ha tentato (forse, come ipotizza la vittima sul suo profilo Facebook, attratto dalla borsa posta sul sedile di fianco al guidatore) di aprire la portiera lato passeggero.
«Per puro caso - racconta il marito Giovanni Boccoli, personaggio molto conosciuto sia per i suoi passati impegni politici sia per il suo legame con le contrade del Palio - mia moglie aveva attivato già prima la chiusura centralizzata del mezzo. Tant’è che, quando ha visto che non si apriva, l’uomo ha anche tentato di forzare la maniglia della portiera sul retro, dove era seduta mia figlia di due anni. A quel punto è scattato il verde - conclude - ma se non avesse chiuso la portiera, come sarebbe andata a finire? E tutto questo in pieno giorno: forse il Comune, anziché vietare il calcio ai bambini in piazza, dovrebbe intervenire affinché ci siano più controlli».
L’episodio, come detto, si è comunque concluso rapidamente senza ulteriori conseguenze.
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