Il Tirreno

Versilia

Carnevale di Viareggio

Ecco come sarà la Via Crucis  alla Cittadella 

di Claudio Vecoli
Ecco come sarà la Via Crucis  alla Cittadella 

Hangar aperti e carri illuminati per la cerimonia. E sul piazzale il Crocefisso di Galli realizzato per Wojtyla

4 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Nove fermate ricavate lungo il perimetro interno della Cittadella per nove differenti stazioni. Sei ispirate alle tematiche sollevate dai carri di quest’anno, tre invece più tradizionali e legate alla passione di Cristo. E, a dominare il piazzale ellittico, una riproduzione alta quattro metri del Crocefisso del Pastorale utilizzata per la visita di papa Wojtyla a Brescia e realizzata da Fabrizio Galli. Sono alcune delle anticipazioni della storica Via Crucis presieduta dal vescovo di Lucca Italo Castellani e in programma stasera (7 aprile) nella fabbrica del Carnevale. Un vero e proprio evento, visto che fino ad oggi la Cittadella non era mai stata utilizzata per funzioni di carattere religioso. E per il quale ci si aspetta una folta partecipazione popolare.

Hangar aperti. In occasione della Via Crucis tutti gli hangar della Cittadella saranno aperti. E i carri che vi sono ospitati saranno ben visibili e illuminati. Ovviamente si tratterà di una illuminazione soffusa, ben diversa da quella utilizzata per i corsi mascherati. Ma la scelta fatta da chi ha curato l’organizzazione – da una parte la Diocesi di Lucca rappresentata da don Luigi Pellegrini, vicario per la Versilia, dall’altra la Fondazione Carnevale attraverso un gruppo di lavoro di cui hanno fatto parte anche alcuni carristi e mascheratisti - è chiara: i carri e i capannoni saranno parte integrante della cerimonia. Un po’ per alcuni dei temi trattati nell’edizione che si è da poco conclusa, un po’ perché rappresentano un luogo di lavoro e dunque di vita che caratterizza la città.

Le nove stazioni. Come detto, le stazioni della Via Crucis previste alla Cittadella saranno nove e non quattordici come nello schema tradizionale che racconta le tappe della passione di Cristo. Di queste, sei saranno in qualche modo ispirate alle tematiche affrontate su alcuni dei carri che hanno caratterizzato il Carnevale 2016. Fra le sei soste “a tema” ci sarà ad esempio spazio per l’emigrazione (argomento affrontato in “Frontiere”, il carro di Alessandro Avanzini che ha vinto in prima categoria) o per il rispetto della natura. E a concordare le tematiche hanno contribuito anche alcuni costruttori che hanno collaborato all’organizzazione della serata.

Una croce alta quattro metri. Il corteo dei fedeli all’inizio si radunerà all’ingresso della Cittadella, dove hanno sede le botteghe della cartapesta. Qui, alle 21 in punto, si terranno i riti iniziali che precedono la Via Crucis vera e propria, compresi i canti iniziali curati dalla Corale Puccini diretta dal maestro Trasatti. Subito dopo la processione entrerà nel piazzale, con la prima fermata prevista all’altezza dell’hangar dei Lebigre. Ad aprire il corteo religioso sarà una semplice croce illuminata da una serie di candele votive portata – almeno nella prima e nell’ultima parte – dal vescovo Italo Castellani. Le altre otto stazioni saranno poi disseminate lungo l’intero perimetro interno della piazza ellittica della Cittadella. Ma nel piazzale – più o meno all’altezza dell’Osteria di Burlamacco – troverà posto anche una seconda croce, questa di dimensioni decisamente più grandi. Si tratta della riproduzione del Crocefisso del Pastorale realizzata da Fabrizio Galli in occasione di una visita di papa Wojtyla a Brescia e che sarà riutilizzata nella circostanza.

[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.15087418:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2017/03/25/news/la-via-crucis-alla-cittadella-del-carnevale-1.15087418]]

Le voci della Via Crucis. Oltre al vescovo – che dovrebbe parlare nella parte introduttiva della cerimonia e che chiuderà la serata con l’omelia conclusiva – ci sarà spazio anche per alcune voci “laiche”. I commenti alle stazioni saranno letti dallo speaker dei corsi mascherati Daniele Maffei, mentre alcuni brani del Vangelo scelti per la celebrazione saranno affidati ad uno o più componenti della Fondazione Carnevale. Le preghiere e i canti saranno invece curate direttamente dalle varie parrocchie di Viareggio sotto il coordinamento del vicario di zona don Luigi Pellegrini. L’intera funzione avrà una durata complessiva di un’ora e un quarto, per cui la Via Crucis dovrebbe concludersi entro le 22,30. E’ previsto anche un “piano B” in caso di pioggia con la cerimonia che verrebbe spostata all’interno di due hangar, ma le previsioni del tempo per domani sembrano scongiurare questa seconda ipotesi.

Navette e parcheggi. La partecipazione alla Via Crucis sarà naturalmente aperta a tutti. E, oltre ai fedeli che vorranno partecipare ad uno dei riti più intensi della cristianità, non è difficile prevedere che non mancherà anche un piccolo esercito di curiosi attratti dall’evento. Per evitare il più possibile disagi, il comune ha organizzato un servizio di bus navetta gratuito da piazza D’Azeglio con partenza dalle 20 alle 20,30 e con ritorno alle 22,30 al termine della cerimonia.
Per chi invece deciderà di arrivare alla Via Crucis in macchina, saranno allestiti parcheggi all’esterno della Cittadella. Rafforzata anche la presenza di agenti della polizia municipale che controllerà l’afflusso e il deflusso della auto dalla zona.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa