Sicurezza
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Nuova gestione per il ristorante Giovanni
PIETRASANTA. Cenatown si arricchisce di un nuovo protagonista. Bledar ha 26 anni, un trascorso, nonostante la giovane età, di tutto rispetto in cucina ed un futuro che si annuncia palpitante nel...
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PIETRASANTA. Cenatown si arricchisce di un nuovo protagonista. Bledar ha 26 anni, un trascorso, nonostante la giovane età, di tutto rispetto in cucina ed un futuro che si annuncia palpitante nel cuore gastronomico della Versilia: il centro storico di Pietrasanta.
Già perché Bledar Hajdarmataj, insieme al fratello Granit, battezzerà questa sera la nuova gestione del ristorante Giovanni a Porta a Lucca. Un’eredità importante, visto il gran lavoro culinario portato avanti negli ultimi anni dal predecessore, Giovanni Cangeri, istrione della gastronomia siciliana a cinque stelle.
«Ho deciso di mettermi in proprio dopo avere lavorato come cuoco in diversi ristoranti, fra questi il Vigna Ilaria a Sant’Alessio. Perché Pietrasanta? Perché è la piazza più interessante e suggestiva, dove si mangia bene e dove ho trovato un locale a misura per il mio progetto: proporremo, soprattutto, pietanze a base di pesce e poi ancora carne, prelibatezze vegane e vegetariane. Lavorando, possibilmente, con la stagionalità delle proposte. Non puntiamo ad una clientela particolare — aggiunge Bledar — il nostro sarà un ristorante adatto a tutte le esigenze dove si punterà sulla qualità rinnovando, ogni due settimane, il menù. E magari dando spazio, al pre-cena, con un aperitivo da consumare, in estate, davanti ad un locale che spero possa diventare, con il tempo, un riferimento per molte persone». Una nuova sfida, dunque, nel cuore della città dei tanti ristoranti e che rappresenta ormai una culla della gastronomia di qualità. (l. b.)
Già perché Bledar Hajdarmataj, insieme al fratello Granit, battezzerà questa sera la nuova gestione del ristorante Giovanni a Porta a Lucca. Un’eredità importante, visto il gran lavoro culinario portato avanti negli ultimi anni dal predecessore, Giovanni Cangeri, istrione della gastronomia siciliana a cinque stelle.
«Ho deciso di mettermi in proprio dopo avere lavorato come cuoco in diversi ristoranti, fra questi il Vigna Ilaria a Sant’Alessio. Perché Pietrasanta? Perché è la piazza più interessante e suggestiva, dove si mangia bene e dove ho trovato un locale a misura per il mio progetto: proporremo, soprattutto, pietanze a base di pesce e poi ancora carne, prelibatezze vegane e vegetariane. Lavorando, possibilmente, con la stagionalità delle proposte. Non puntiamo ad una clientela particolare — aggiunge Bledar — il nostro sarà un ristorante adatto a tutte le esigenze dove si punterà sulla qualità rinnovando, ogni due settimane, il menù. E magari dando spazio, al pre-cena, con un aperitivo da consumare, in estate, davanti ad un locale che spero possa diventare, con il tempo, un riferimento per molte persone». Una nuova sfida, dunque, nel cuore della città dei tanti ristoranti e che rappresenta ormai una culla della gastronomia di qualità. (l. b.)
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