La mano di un piromane dietro il rogo sul Prana
di Cesare Bonifazi
Operai al lavoro fino alla tarda mattinata di ieri per domare le fiamme Si ipotizza che l’incendio sia stato doloso: partiranno le indagini
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CAMAIORE. Si nasconderebbe la mano di un piromane dietro all’incendio di lunedì sul monte Prana. Contrariamente alla prima ricostruzione nella quale si pensava che a causare il rogo fosse un falò fuori controllo di un contadino o di un pastore, adesso si fa prepotente l’ipotesi che qualcuno abbia intenzionalmente appiccato il fuoco alla macchia.
Le fiamme sono durate tutta la notte: il monte Prana visto da tutto il territorio circostante sembrava la terra di Mordor del Signore degli Anelli. Uno spettacolo che ha tenuto i versiliesi con il fiato sospeso. Fortunatamente senza conseguenze, dato che il fuoco è stato appiccato lontano dalle abitazioni: lungo il sentiero che porta a Campo all’Orzo, proprio alla fine del bosco.
L’incendio che si è sviluppato intorno alle 19 di lunedì ha devastato circa venti ettari di arbusti e sterpaglie. La zona colpita è la parte ovest del monte e il fronte delle fiamme si è esteso per centinaia di metri.
Non appena è arrivata la segnalazione sono intervenuti sul posto i mezzi antincendio con i volontari della Protezione Civile, dei vigili del fuoco e delle varie associazioni del territorio come il Wwf sceso in campo per monitorare la situazione degli animali che popolano il monte. Data la distanza dalle abitazioni non è stato necessario evacuare case o persone.
La situazione è stata tenuta sotto controllo tutta la notte ma l’incendio è stato spento solamente nella tarda mattinata di ieri quando sono arrivati i soccorsi aerei della Regione Toscana che hanno aiutato gli operatori già sul posto.
Le fiamme sono state dichiarate definitivamente spente nella tarda mattinata di ieri e per tutta la giornata di ieri mezzi e operatori sono rimasti a lavorare sul monte per bonificare l’area.
Nel frattempo sono state aperte le indagini per riuscire a individuare il piromane che ha dato inizio all’incendio di ieri ma gli investigatori ancora non sono riusciti a trovare indizi certi.
Questo è il primo episodio di incendio durante le bella stagione: il territorio versiliese, soprattutto in estate, è vittima dei piromani che agiscono principalmente nella pineta di Viareggio e sulle colline camaioresi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Le fiamme sono durate tutta la notte: il monte Prana visto da tutto il territorio circostante sembrava la terra di Mordor del Signore degli Anelli. Uno spettacolo che ha tenuto i versiliesi con il fiato sospeso. Fortunatamente senza conseguenze, dato che il fuoco è stato appiccato lontano dalle abitazioni: lungo il sentiero che porta a Campo all’Orzo, proprio alla fine del bosco.
L’incendio che si è sviluppato intorno alle 19 di lunedì ha devastato circa venti ettari di arbusti e sterpaglie. La zona colpita è la parte ovest del monte e il fronte delle fiamme si è esteso per centinaia di metri.
Non appena è arrivata la segnalazione sono intervenuti sul posto i mezzi antincendio con i volontari della Protezione Civile, dei vigili del fuoco e delle varie associazioni del territorio come il Wwf sceso in campo per monitorare la situazione degli animali che popolano il monte. Data la distanza dalle abitazioni non è stato necessario evacuare case o persone.
La situazione è stata tenuta sotto controllo tutta la notte ma l’incendio è stato spento solamente nella tarda mattinata di ieri quando sono arrivati i soccorsi aerei della Regione Toscana che hanno aiutato gli operatori già sul posto.
Le fiamme sono state dichiarate definitivamente spente nella tarda mattinata di ieri e per tutta la giornata di ieri mezzi e operatori sono rimasti a lavorare sul monte per bonificare l’area.
Nel frattempo sono state aperte le indagini per riuscire a individuare il piromane che ha dato inizio all’incendio di ieri ma gli investigatori ancora non sono riusciti a trovare indizi certi.
Questo è il primo episodio di incendio durante le bella stagione: il territorio versiliese, soprattutto in estate, è vittima dei piromani che agiscono principalmente nella pineta di Viareggio e sulle colline camaioresi.
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