Attenzione
Baby vandali devastano la spiaggia
Marina di Pietrasanta, l'ira dei balneari dopo le scorribande dei ragazzi in gita: "Portano solo danni alla Versilia"
MARINA DI PIETRASANTA. La stagione balneare deve ancora cominciare, ma dalle parti di Focette c'è chi, alla voce vandalismi e idiozia becera, si è portato avanti con il lavoro. Il bagno Zara di Roberto Berti, nella mattina di martedì 4, era devastato: una specie di un campo di battaglia fra danni, sporcizia e bivacchi.
«Tutti gli anni è la solita storia, tutti gli anni facciamo i soliti discorsi - fa sapere amareggiato Francesco Verona, presidente del Consorzio dei balneari di Marina di Pietrasanta - ed eccoci di nuovo a fare i conti con il raid notturno di persone che non riusciamo mai ad individuare, mai a denunciare e quindi a fare pagare loro i danni fatti. E questo è inaccettabile».
Verona punta l'indice contro i cosiddetti bus turistici: «Ma cosa porta questa gente alla Versilia? Sono gruppi di ragazzetti in vacanza che pernottano in due o tre alberghi della zona, la notte escono per ubriacarsi e fare danni ed il mattino dopo fanno il giro della Toscana con i loro insegnanti e le loro guide. Abbiamo provato con il dialogo, con il materiale informativo, con i modi gentili e anche quelli più bruschi: niente da fare. Ad inizio e fine stagione, i nostri stabilimenti balneari diventano i bersagli preferiti delle scorribande più sciocche» rimarca Verona.
Anche perché sulla spiaggia, di questi tempi, dopo cena, a pernottare, non c'è ancora nessuno o quasi. «Ma anche se fosse, cosa fai quando ti ritrovi davanti 20 o 30 ragazzini ubriachi che se provi ad alzare la voce, come è già successo, ti vengono intorno facendo i bulli per poi scappare e ritornare a fare altri danni quando sei altrove? Tu lavori per settimane e poi, in una notte, c'è chi ti distrugge tutto così, tanto per divertirsi», ci confessava, ieri mattina, un concessionario.
«Al bagno Zara hanno forzato il cancello del parcheggio ed una volta dentro lo stabilimento si sono divertiti a bruciare i teli di alcune sdraio che erano stati stesi. Poi c'è stato chi ha preso dei pezzi di cemento, che servivano per fare un lavoro, e li ha scagliati contro la passerella, danneggiandola. Non contenti hanno bivaccato prendendo quel poco che c’era dai frigoriferi. Comportamenti che è inutile stare ulteriormente a commentare - dice Verona - Una soluzione? Tutti conoscono gli alberghi dove soggiornano questi gruppi: sarebbe opportuno che le forze dell’ordine facessero loro visita spiegando una volta per tutte a questi ragazzi e a chi li accompagna, come comportarsi e cosa rischiano. Quello che temiamo, invece, è che il caso dello Zara sia solo il primo di una lunga serie. Questa gente farebbe bene a stare a casa propria e a non tornare più in Versilia».
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