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chi ha aperto

Via Battisti rinasce con giocattoli e pipe per tutti i gusti

VIAREGGIO. Rinasce l’angolo di via Battistini/via Cavallotti e auspicabile sarebbe una maggiore presenza degli agenti della polizia municipale nella zona per allontanare chi bivacca in strada o...

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VIAREGGIO. Rinasce l’angolo di via Battistini/via Cavallotti e auspicabile sarebbe una maggiore presenza degli agenti della polizia municipale nella zona per allontanare chi bivacca in strada o chiede l’elemosina davanti al supermercato. Su un angolo ha appena aperto i battenti il negozio di giocattoli “Re Artù”, già presente a Pietrasanta ma con una folta clientela viareggina. Rosanna Carpentieri ed il marito Simone Leonardi gestiscono con passione la bottega dei giochi. E guai a farsi ingannare: il negozio non è solo roba da bambini. La passione di Leonardi per i giochi da tavola e di carte conquista adolescenti ed adulti a colpo sicuro. Basta affacciarsi alle vetrine per averne conferma. «Noi ci crediamo tanto», sono le parole di Carpentieri che la clientela trova disponibilissima in negozio: «E quest’angolo di via Battisti sta davvero riprendendosi tanto».

Sotto l’insegna di “Re Artù” prossimamente si terranno anche eventi ed incontri, come quelli cui il negozio ha abituato la propria clientela in giro per la Versilia, proprio per tutto quanto è gioco da tavolo.

E per mamma e papà la tappa successiva è quella al prospiciente “Caffè Barbanera” di Emanuele Paolini. Vasta collezione di pipa, anche tascabili (col tappo), oggettistica in pelle, quotidiani, riviste e presto anche tutto quanto fa tabacchi.

«Il mio obiettivo - spiega il caparbio commerciante - è garantire un’apertura dalle 7 del mattino alle 21, con un’attività il più ampia possibile». Intanto, però, non è ancora arrivata l’autorizzazione ad occupare il suolo pubblico. Un via libera che dovrebbe avere tempi record considerando che chi fa edicola ha necessità di esporre le locandine dei quotidiani o delle riviste in vendita. Soprattutto considerando la moria di edicole in tutta la città.

Nell’incontro con i commercianti che resistono si coglie netto il messaggio nella bottiglia lanciato nel mare dell’amministrazione comunale: i tempi degli uffici non sono ancora in sintonia con quelli dell’impresa. Che si tratti di allacciare il gas, esporre la merce, ottenere più controlli, contare su un decoro urbano maggiore. (d.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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