Il dolore
Patrimonio, non sarà sciolta la commissione di controllo
La maggioranza del sindaco Del Ghingaro sconfitta al voto in commissione statuto Passa la linea del capogruppo del Movimento Cinque stelle, Annamaria Pacilio
VIAREGGIO. La commissione di vigilanza e controllo sulla Viareggio Patrimonio, società interamente pubblica mandata al fallimento nel settembre 2015, rimane in vigore. Nel voto in commissione statuto (presidente Luca Poletti, Pd) il vice sindaco Valter Alberici, presente alla riunione, ha dato un’indicazione chiara: votare contro la sopravvivenza della commissione presieduta dalla capogruppo del Movimento Cinque stelle, Annamaria Pacilio.
Così non è andata, però, ed il voto in commissione ha dato ragione alla posizione di Pacilio che ha sempre sostenuto, dal fallimento ad oggi, che il compito della commissione non è mai venuto meno. Trattandosi - per quanto riguarda il fallimento della Viareggio Patrimonio - di definire il futuro di beni che sono pubblici. E che tali sono destinati a rimanere se andrà in porto l’operazione che ha annunciato il sindaco Giorgio Del Ghingaro nell’ultimo consiglio comunale: quella relativa al concordato fallimentare per la stessa Patrimonio, che vedrebbe il Comune assuntore per potersi riprendere i beni che alla nascita della Patrimonio furono trasferiti dal Comune alla società pubblica.
La commissione di vigilanza e controllo sulla Patrimonio è una commissione speciale e più volte, in questi mesi, è comparso davanti ai consiglieri che ne fanno parte il curatore fallimentare della Patrimonio, Donato Bellomo. Il quale, negli ultimi tempi, ha però declinato l’invito a comparire invocando il riserbo dovuto all’intera vicenda della società fallita, oggi all’attenzione della guardia di finanza.
Alcuni dati, però, ai consiglieri comunali sono oggi più che mai necessari, è la posizione più volte ribadita dalla presidente Pacilio, pur nel dovuto rispetto delle prassi giudiziarie che si legano ad ogni fallimento, in particolare là dove si evidenzino rilievi penali come nel caso della Viareggio Patrimonio,
La commissione, dunque, torna in sella e riprende il proprio lavoro. Tanto che Annamaria Pacilio l’ha già convocata per l’11 aprile. Molti i punti da sviscerare, anche in relazione all’annuncio che ha fatto il sindaco in merito all’operazione del concordato fallimentare. Un documento - sono le parole del sindaco in consiglio - che è pronto da sei mesi e al quale hanno lavorato cinque professionisti incaricati dal sindaco stesso (non risultano, infatti, incarichi esterni affidati dall’Ente). Per dare il via libera al quale è necessario - lo ha spiegato Del Ghingaro - che il ministero degli interni dia parere favorevole essendo il Comune di Viareggio ancora in dissesto. Con curatore fallimentare e ministero Del Ghingaro ha dichiarato di essersi già confrontato.
Le risorse per il concordato verrebbero trovate - così l’annuncio del primo cittadino - nel dare/avere tra l’Ente pubblico e la società fallita. Così che i beni di proprietà della Patrimonio, impianti sportivi in particolare , possano tornare nella disponibilità del Comune.
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