Il Tirreno

Versilia

La Sermas chiuderà i battenti

Servizi e dipendenti torneranno al Comune entro l’inizio dell’estate

2 MINUTI DI LETTURA





MASSAROSA. Addio definitivo a Sermas, la partecipata di Massarosa che si occupa dei servizi del calore, delle farmacie e dei servizi cimiteriali. Lo ha deciso la giunta del sindaco Franco Mungai che ha approvato una delibera in cui si spiega il percorso con cui verrà liquidata la società.

Verranno reinternalizzati i servizi di gestione del calore e «gli altri servizi erogati in regime di in-house providing (cioè quando la pubblica amministrazione decide di ricorrere all'autoproduzione di beni, servizi e lavori, anziché rivolgersi al mercato rispettando procedure di evidenza pubblica, ndr)».

In questa ottica verrà trasformata l’azienda speciale “Farmacie Comunali di Massarosa” in una società di capitali srl nella quale potrebbero transitare alcuni servizi che l’amministrazione deciderebbe di non rimettere a se stessa, cioè di reinternalizzare e, nel caso ce ne fosse bisogno, anche i dipendenti.

In parole povere, la società che era già considerata inattiva chiuderà definitivamente i battenti e alcuni dei servizi di cui si occupava rientreranno sotto la diretta gestione del Comune il quale potrebbe, ancora non esistono atti formali, rimetterli alla società che gestisce le farmacie.

Questa operazione non solo darà all’amministrazione più campo per poter agire su certi servizi, come il calore o quelli cimiteriali, con un ulteriore vantaggio di tipo economico ma non avrà ripercussioni al livello occupazionale: i tre dipendenti che adesso sono in capo alla Partecipata non perderanno il lavoro ma saranno, in linea di massima riassorbiti.

Per un dipendente sarebbe già stata avviata la trattativa con i sindacati perché vicino pensione e potrebbe ricevere uno scivolo. Il resto verrà preso, secondo le intenzioni dell’amministrazione, come dipendente comunale.

Al riguardo la delibera è chiara: «C’è la volontà di questa giunta di salvaguardare posti di lavoro trovando formule gestionali».

L’atto che decreta questi cambiamenti è già stato inviato a tutti gli attori in campo affinché si avviino le pratiche per la liquidazione. Viene indicato come termine ultimo per tutta l’operazione il prossimo 30 giugno: in questo senso lo schema del bilancio di previsione prevede un taglio del 50% degli stanziamenti previsti in passato per pagare la società in dismissione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze