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La Bottega del Caffè di via San Martino cerca nuovi gestori

La Bottega del Caffè di via San Martino cerca nuovi gestori

VIAREGGIO. In via San Martino era arrivata, quattro anni fa, come una vera e propria novità per il tipo di proposta commerciale. La “Bottega del Caffè-Dersut”, catena veneta con un negozio anche a...

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VIAREGGIO. In via San Martino era arrivata, quattro anni fa, come una vera e propria novità per il tipo di proposta commerciale. La “Bottega del Caffè-Dersut”, catena veneta con un negozio anche a Lucca e pronta a sbarcare a Vienna prossimamente, proponeva tavola calda ma anche - e soprattutto - centrifughe, frullati, frutta, gelati, caffè aromatizzati sui quali a Viareggio nessun bar punta ancora oggi. Qualche anno appena, un cambio di gestione e poi la chiusura per scelta della casa madre. Appeso sopra alla saracinesca il cartello indica che ci si può candidare a riaprire il locale: affitto intorno ai tremila euro - così riassume la proposta chi si è fatto avanti interessato - un diritto di entrata di 13.000 euro e tre mensilità come cauzione. La formula non è quella del franchising e, dunque, tutto l’occorrente è a carico di chi si lancia nell’avventura.

Qualche proposta c’è stata, anche se il cartello è ormai lì da un po’ di tempo, a sommare saracinesca abbassata a saracinesca abbassata nella zona del mercato di piazza Cavour. Considerata dalle catene del commercio italiane «con un target di clientela a basso poter di acquisto», racconta chi è nel settore. Basso potere di acquisto per un pezzo di città «lasciata andare al pieno degrado». Così anche le catene, a parità di condizioni, disertano il centro per spostarsi in Passeggiata o in via Garibaldi: la città che attira il commercio, ormai, inizia e finisce qui. È un triste dato di fatto.

E non sarà un caso se proprio ieri mattina in Municipio è esplosa la lite tra il consigliere del Gruppo Misto, Luigi Troiso e l’assessore al commercio Patrizia Lombardi. Lite che ha visto l’intervento del sindaco Giorgio Del Ghingaro e del vice sindaco Valter Alberici per riportare la discussione alla calma.

«Dov’ è il Piano delle funzioni - chiede Troiso - e dov’è il tanto sbandierato, dall’amministrazione, progetto per il Piazzone? Se qualcuno ce l’ha è il momento di tirarlo fuori e condividerlo con i consiglieri e la città. Altrimenti, l’assessore Bertolani dia le dimissioni». (d.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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