Il Tirreno

Versilia

La Versilia con Renzi, i congressi dei circoli Pd gli danno il 72% dei voti

di Donatella Francesconi
Giuseppe Dati (maglioni rosso) in un'assemblea del Pd
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Giuseppe Dati (maglioni rosso) in un'assemblea del Pd

Secondo Orlando e terzo Emiliano. Il segretario Dati: «Tra gli iscritti è prevalsa la voglia di ripartire»

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VIAREGGIO. Oltre il 72% di consensi per Matteo Renzi, l’ex premier candidato alla segreteria nazionale del Partito democratico. Si concludono così i congressi dei circoli Pd in Versilia (che sono sedici). Un risultato che ha visto un’affluenza al voto pari al 66% degli iscritti che in totale risultano essere oggi 777 nell’intera Versilia. Di questi, 309 hanno la tessera nei due circoli rimasti a Viareggio, centro città e Torre del Lago.

Per gli altri candidati - Michele Emiliano ed Andrea Orlando - il risultato è stato rispettivamente del 5,39% e del 22,54%. Numeri che indicano una Versilia schierata con Matteo Renzi oltre l’immaginabile. Tanto che neppure i suoi sostenitori avrebbero scommesso su un risultato dalla percentuale di consensi così elevata.

Anche perché qualche contraccolpo versiliese c’è stato a seguito della vicenda dell’uscita dal Partito democratico del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi e del gruppo di parlamentari che hanno aderito al Movimento democratici progressisti.

A cominciare dalla senatrice Manuele Granaiola che ha seguito la scelta di Rossi, come pure ha fatto il sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro, che comunque non era più iscritto al Pd. Una rottura che- risultato del voto alla mano - non ha influito in maniera negativa sugli assetti versiliesi del partito andato a congresso.

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A Giuseppe Dati, segretario della Federazione versiliese del Pd, abbiamo chiesto se il voto pro Renzi con il risultato versiliese così soddisfacente possa essere interpretato come uno spaventarsi degli iscritti rispetto al partito che perdeva pezzi. Per finire, così, a fare “quadrato”.

«No, anzi», è l’immediata risposta di Dati: «La sensazione, forte, di queste settimane e dei congressi è che ci sia molta voglia di rilancio in avanti». Il termine per descrivere l’atmosfera che si è respirata nel corso delle discussione congressuali è - sono ancora le parole di Dati - «energia riformatrice, quella di cui è portatore Renzi. Perché in Italia o si fa la rivoluzione perfetta o non si fa niente. E troppo spesso si finisce per non fare niente».

Il segretario propone un esempio: «Prendiamo i vaucher: è vero, c’erano abusi, Ma hanno anche evitato sacche importanti di lavoro nero». Il dibattito nazionale sul tema ha portato il Governo Gentiloni, però - è importante ricordarlo - a ritenere non riproponibile l’esperienza.

Dati, nel commentare il risultato del voto che ha attraversato il Partito democratico in Versilia, parla di «azzardo del rilancio», come sentimento primario che ha caratterizzato il voto degli iscritti. Ed aggiunge, ancora: «Direi di più: parlerei di voglia di ripartire come sensazione diffusa».

Insomma «Renzi chiedeva una conferma per tornare ad essere il segretario del Pd nazionale», come ricorda Dati spiegando il congresso, «e dalla Versilia l’ha avuta».

Adesso, a congressi conclusi, il Partito democratico versiliese si gioca la partita elettorale di giugno nei comuni di Camaiore e Forte dei Marmi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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