Toscana
Oggi l'addio a Paolo Gragnani
Era il presidente della Misericordia di Torre del Lago. I funerali nella parrocchia di San Giuseppe
VIAREGGIO Di lui rimarranno la voce e la faccia. Ferme e decise, di chi non si nasconde. Ma con educazione. E quel rispetto che si insegnava una volta come primo strumento per stare insieme agli altri. Del resto Paolo Gragnani, scomparso ieri a 65 anni, sapeva attraversare i mondi: nato con il cuore a sinistra - la sinistra targata Pci - ha trascorso una vita nella Misericordia. Di cui è stato presidente a Torre del Lago e coordinatore in Versilia, in un momento storico complicato. Tra soldi che non ci sono e migranti da accogliere. Nulla che abbia lasciato scorie: lo ricorda con affetto anche Roberto Monciatti, rivale prima in politica e poi nella stessa Misericordia, con Gragnani “chiamato” a soccorrere la Confraternita di Viareggio negli ultimi giorni dell’impero monciattiano. «Malgrado tutto - dice Monciatti - ci stimavano e con lui mi sono sempre trovato bene. Lui credeva in quello che faceva». Un uomo del fare, scrive l’amministrazione comunale: «Sempre pronto a sfide importanti per il bene dell’associazione e il rilancio del Paese. È una grave perdita per tutta la città di Viareggio».
A uccidere Gragnani è stato un infarto: era a bordo della sua auto ed è stato colto da un malore. Sul posto è giunta un’ambulanza della Croce Verde (ironia del destino) che non è riuscita a strapparlo alla morte: per lui non c’era più nulla da fare. Gragnani era sposato con Daniela Da Prato, figlia dell’ex onorevole del Pci Francesco Da Prato e aveva due figli, Riccardo e Tiziano. Dopo essere stato presidente per anni della Misericordia a Torre del Lago faceva parte del Magistrato, alla cui presidenza gli era succeduto Gioacchino Tola: Paolo, come lo chiamavano tutti familiarmente, si era trasferito a Firenze per ricoprire la carica di vicepresidente della cooperativa di servizi Cooplat. «Paolo - raccontano dalla Confraternita - entrò a far parte della famiglia della Misericordia torrelaghese nel lontano 1978, ricoprendo più volte i ruoli di governatore e amministratore della Confraternita e distinguendosi, soprattutto negli ultimi anni, per il percorso di risanamento e rilancio della nostra associazione. Nell’ultimo periodo era stato il principale promotore e sostenitore del progetto di accoglienza che vede molti ragazzi africani ospiti nei locali della Misericordia. Lascia un vuoto enorme, ci stringiamo alla famiglia».
Gragnani è stato anche dirigente di calcio a Lido di Camaiore, nelle cui fila giocava uno dei suoi figli. Ma la prima passione fu la politica: negli anni Ottanta a Torre del Lago, insieme a Giovanni Giannerini e Fabrizio Manfredi era tra i comunisti più attivi. «Insieme a lui - dice Giannerini - abbiamo iniziato un’opera di ringiovanimento del Partito comunista nella frazione. Mi ricordo quanto si dava da fare per la Festa dell’Unità». Importante era anche il suo ruolo nel mondo dell’artigianato e della cooperazione. Così lo ricorda la Cna, di cui è stato segretario provinciale dal 1976 al 1982: «Persona generosa, impegnata nella società civile e nel sociale, Gragnani è stato protagonista di una grande fase di rilancio dell’associazione». Ma il mondo di Gragnani, una volta finiti i muri tra democristiani e comunisti, era la Misericordia. Riccardo Montanini, ex consigliere comunale a Viareggio, è stato vicepresidente di Gragnani alla Confraternita.
«Insieme abbiamo provveduto a cercare di far quadrare i conti dell’associazione di volontariato, decidendo di gestire direttamente il bar al mare nel periodo estivo». Gabriele Cipriani, attuale presidente della Misericordia di Viareggio, lo ringrazierà sempre per il lavoro fatto nei momenti di crisi economica della Confraternita viareggina. «È stato certamente tra le figure che ci hanno permesso di riprendere l’attività». Messaggi di cordoglio sono arrivati dal Pucciniano, di cui Gragnani ha fatto parte come consigliere di amministrazione per otto anni, prendendo parte al progetto per il Gran Teatro; da Luca Poletti, capogruppo Pd in consiglio comunale; da Aldo Intaschi, presidente della Misericordia di Lido; da Athos Pastechi, torrelaghese come lui ma all’opposto politicamente: «Quando ero presidente della Circoscrizione abbiamo sempre collaborato, senza problemi». Dalla Cooplat, dove era vicepresidente, lo ricordano così: «Un uomo impegnato nel volontariato, sempre alla ricerca di una soluzione per risolvere il problema di qualcuno. Un uomo di parola che riusciva a stabilire immediatamente un rapporto umano coi propri interlocutori. Siamo orgogliosi di essere stati suoi colleghi, amici e compagni». Il funerale è in programma per oggi (3 aprile) alle 15,30 nella parrocchia di S. Giuseppe a Torre del Lago.
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