Il dolore
Slitta al 2018 il museo dedicato a Igor Mitoraj
La prima pietra non verrà messa a settembre come previsto Colpa di un iter burocratico che si sta rivelando complicato
PIETRASANTA. Slitta al 2018 il via ai lavori per il nuovo museo Igor Mitoraj. Il museo, dedicato al maestro polacco innamorato di Pietrasanta e scomparso nel 2014, sarà realizzato negli spazi oggi occupati dal mercato comunale.
Nelle intenzioni dell'amministrazione comunale la prima pietra della sede espositiva dedicata al maestro Mitoraj scomparso 3 anni fa, era infatti in calendario subito dopo l’estate. Un cronoprogramma però impossibile da rispettare - anche se stiamo parlando di un posticipo di pochi mesi - vista la complessità di un iter che va ancora completato.
Come noto lo studio di fattibilità - a firma degli architetti Lera e Quiriconi - è stato completato: passaggio fondamentale per innescare il percorso successivo che porterà ad un bando per la realizzazione del progetto vero e proprio. Bando che sarà redatto dagli uffici comunali nelle prossime settimane e che, visto anche il prestigio che si accompagna alla realizzazione dello stesso progetto, vedrà la partecipazione, con ogni probabilità, di importanti professionisti. Il costo dell’opera, 2 milioni di euro secondo le stime, sarà interamente coperto dal Mibact, il Ministero dei beni culturali.
«Stiamo parlando - erano state le parole del sindaco Massimo Mallegni al momento della firma dell'accordo - di una struttura di assoluta valenza culturale e turistica. Qualcosa di unico per Pietrasanta. Il Museo sarà infatti dedicato alla collezione di Igor, ma è anche previsto uno spazio da destinare a mostre non permanenti ed itineranti che abbiano un filo conduttore con il maestro. Ci sarà un biblioteca artistica ed un punto ristoro di qualità. Il Museo avrà una caratura internazionale a potenziamento dell’offerta della nostra città».
Sessantanove le opere che saranno messe a disposizione dalla collezione privata dell’artista che fa da riferimento a Jean Paul Sabatié, amico del maestro: fra queste la scultura monumentale in bronzo “Il viaggiatore” e l’altra opera “Corazza”. E ancora: 4 tende del palcoscenico della Manon Lescaut, 20 sculture piccole, 4 dipinti, 20 disegni, 10 opere in bronzo di medie dimensioni, 6 bozzetti in bronzo, 3 terrecotte originali, i progetti della piazzetta e della fontana del Centauro, opere particolarmente note come le Disque noir, Bocca della Rocca e Visita a Piero. Lo stesso Sabatié, a margine dell’accordo, ha posto alcune condizioni: l’apertura del museo entro 36 mesi dalla firma dell’atto, l’intitolazione a Mitoraj, l’impossibilità di vendere quanto esposto per i prossimi 99 anni. Per un elenco delle opere che potrà essere aggiornato nei prossimi mesi. Per quanto riguarda i concessionari che attualmente occupano il mercato coperto si ricollocheranno, o proveranno a farlo, in altra sede. «C'è il pieno accordo con tutti» è la conclusione, sulla questione, da parte di chi amministra.
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