Il dolore
Rapinatore al kebab: è caccia al complice
Sono ancora in corso le indagini per trovare uno dei due banditi italiani che hanno rapinato un fast food
VIAREGGIO. Sono ancora in corso le indagini per trovare uno dei due banditi italiano che nella notte tra mercoledì e giovedì scorso hanno rapinato, armati di coltello, il fast food kebab di via Menini gestito da pakistani.
Gli uomini del commissariato ancora tengono sotto segreto istruttorio il nome del bandito arrestato e di cui Il Tirreno ha pubblicato la foto (sotto). Da rintracciare ancora il complice dell’uomo che è scappato non appena ha visto che il colpo al ristorante era sfumato.
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L’episodio, come detto, è avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì intorno alle due: Amjad Iqbal e suo zio, che gestiscono il fast food in Darsena, stavano chiudendo il locale, uno di quelli che rimane aperto fino a tarda notte, quando si sono presentati due uomini, italiani, con il volto coperto da sciarpe e passamontagna.
Iqbal ha sentito dei passi alle sue spalle e ha visto i due malviventi che lo hanno minacciato chiedendogli di consegnargli l’incasso della serata. Ma, sfortunatamente per i rapinatori, lui e lo zio non si sono lasciati intimorire dalle minacce e hanno reagito. Il giovane ha provato a prendere il coltello che aveva puntato alla gola, un gesto coraggioso che gli è costata una ferita dalla mano sinistra curata al Versilia.
Il bandito, con questo gesto, è stato disarmato ed è stato immobilizzato. Il complice, l’uomo su cui si concentrano le indagini, è scappato lungo la via Coppino e ha fatto perdere completamente le sue tracce.
In quel momento lungo la strada stava passando un’auto dell’agenzia di vigilanza Vesuvio che ha aiutato i due a tenere fermo il malvivente in attesa dell’intervento della polizia.
(cbm)
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