Il Tirreno

Versilia

Più sicurezza al Piazzone grazie a vigili e telecamere

di Matteo Tuccini
Il mercato di piazza Cavour a Viareggio
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Il mercato di piazza Cavour a Viareggio

Dopo anni di abbandono c’è il piano di rilancio condiviso da Comune ed esercenti «Stop a degrado e microcrimini, chioschi belli e funzionali. E prodotti di qualità»

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VIAREGGIO. Il Piazzone rinascerà. Dopo anni di abbandono e di proteste, ora ne sono convinti tutti: Comune e commercianti. Che sognano un Mercato di Viareggio in stile San Miguel a Madrid. O, per fare un esempio più vicino, San Lorenzo a Firenze. Tutti ci credono e c’è persino chi, come Silvano Venturi, decide di togliere il cartello “Vendesi” dal chiosco: voleva andarsene, ora vuole restare. Merito del piano di rilancio che l’amministrazione comunale ha in mente. E che è stato svelato, anche se solo in parte, ai commercianti negli ultimi incontri in piazza Cavour. Il progetto piace, perché punta a ripulire questa parte importante della città, a restituirle dignità e sicurezza. In futuro, con il coinvolgimento di un privato in grado di prendere tutta l’area in concessione, si cercherà di riportare qualità là dove è un po’ scaduta. Nell’esempio di mercati di livello internazionale, che attirano ogni giorno clienti e turisti con sapori tradizionali e prodotti esclusivi.

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Nuove luci, telecamere e vigili. I primi passi, ha spiegato il Comune nei giorni scorsi, riguarderanno la lotta al degrado della zona intorno al Mercato. C’è da ripulire dove c’è sporco, in primis i bagni pubblici: una vera vergogna. Verranno rimossi otto chioschi abbandonati e non più utilizzabili. Si ritoccherà anche l’asfalto sottostante le strutture degradate. Poi via con la nuova illuminazione pubblica, con nuove lampade a Led (installazione prevista a giugno) nei tratti pedonali di via Battisti, via Fratti e tutta piazza Cavour. Oltre a questi interventi, per restituire vivibilità al cuore malandato del centro città ci si occuperà della sicurezza. Già oggi la polizia municipale sta monitorando con più attenzione la zona, dedicando un agente alla cura particolare del Piazzone: non si tratta dell’antico “vigile del Mercato”, figura che una volta controllava negozi e chioschi, ma di una persona che conosce bene l’area. E che rappresenta un punto di riferimento ideale qualsiasi cosa succeda. Per quanto riguarda la videosorveglianza richiesta, si dovrebbe riuscire a mettere in funzione le telecamere che ci sono, ma sono spente. Nella speranza che si riesca a visionarle con la polizia municipale. Il Comune, poi, ha parlato di «servizio di vigilanza adeguato»: non è chiaro se si pensa di strutturare meglio il servizio pagato dai commercianti che già oggi sorveglia il Mercato, o se si intende chiedere più passaggi alle forze dell’ordine. Per quanto riguarda le guardie giurate la palla passa a chi gestirà il Mercato. Che, secondo le intenzioni del Comune, sarà un soggetto privato.

Due privati interessati. «L’intenzione dell’amministrazione - afferma Piero Bertolani, presidente di Confcommercio - è di dare a un privato tutta l’area in concessione. In una gestione del Mercato che potrebbe ricordare San Lorenzo a Firenze, dove c’è una società che affitta gli spazi agli imprenditori. Ci sarebbero due soggetti interessati, i nomi sono top secret». Se questo tipo di trattativa andrà in porto, sarà il privato a sobbarcarsi la ristrutturazione del Piazzone. «Forse meno chioschi, ma più belli e funzionali - prosegue Bertolani - la merceologia nelle logge centrali dovrà essere soprattutto di tipo alimentare. In ogni caso si deve puntare sulla qualità: altrimenti i ragionamenti fatti avranno vita breve».

La tutela di chi c’è oggi. Secondo Esmeralda Giampaoli, presidente di Confesercenti Lucca e Versilia, «il primo passo è il decoro e il piano del Comune inizia proprio dalla lotta al degrado. Basta con le luci in stile Gotham City...». Alcuni commercianti hanno espresso dubbi sul destino di chi occupa oggi un posto al Mercato, che sia negozio o chiosco. «In questo momento - dice Giampaoli - dobbiamo valutare le proposte dell’amministrazione: non possiamo permetterci di dire “no” senza averle approfondite. Ho ottenuto la personale rassicurazione dal vicesindaco Valter Alberici che chi ha diritto di restare a lavorare nel Mercato sarà tutelato».

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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