Sicurezza
Caso Pioppogatto, salvati 26 posti di lavoro
MASSAROSA. Accordo per il futuro di Pioppogatto e dei suoi dipendenti siglato, ieri, dal presidente Ersu, Alberto Ramacciotti, dal direttore, ingegnere Walter Bresciani Gatti, Michele Massari per...
MASSAROSA. Accordo per il futuro di Pioppogatto e dei suoi dipendenti siglato, ieri, dal presidente Ersu, Alberto Ramacciotti, dal direttore, ingegnere Walter Bresciani Gatti, Michele Massari per Cgil-Funzione pubblica, Antonio Andreozzi per Uil trasporti, Nicola Dasanmartino, Fit Cisl. L’intesa - si legge nella nota sindacale diffusa - «il riassorbimento di tutti i 26 lavoratori a tempo indeterminato con gli stessi diritti maturati precedentemente; opzioni di precedenza per i 2 dipendenti a tempo determinato; flessibilità nelle mansioni, senza perdita dei livelli professionali acquisiti sul piano retributivo; volontà delle parti di utilizzare gli ammortizzatori sociali disponibili in termini di solidarietà, per la difesa di tutti i posti di lavoro e degli orari di lavoro».
Pioppogatto sta chiudendo la fase di gestione di Versilia Ambiente (Vera) essendo passato alla gestione Erus da qui a quando sarà pienamente operativa Reti Ambiente.
Per il futuro dell’impianto di compostaggio - scrivono le organizzazioni sindacali - «sarà determinante l'atteggiamento della Regione Toscana, grande assente, benchè sempre chiamata ai tavoli della Prefettura, nella vertenza. La Regione infatti non può ignorare che oltre al piano occupazionale, esistono risvolti vitali per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti nella nostra provincia. Non possono peraltro essere ignorati gli impegni della stesa Regione allorquando, alla ripresa delle attività da parte di Vera Srl, aveva garantito le 30/40mila tonnellate di rifiuti extraterritorio necessarie per una gestione ottimale dell'impianto. A questo fine - ricordano i sindacalisti - abbiamo chiesto un apposito incontro, che speriamo sia convocato al più presto».
Vera, nelle scorse settimane, aveva annunciato la mobilità per sette dipendenti, per i problemi legati soprattutto ai mancati pagamenti dei Comuni nei confronti della società costituita da Sea Ambiente e Sea Risorse.
All’annuncio erano seguiti anche incontri in Prefettura. Ieri è arrivata l’intesa, in un panorama comunque confuso, visto che la gara per l’individuazione del socio privato di Reti Ambiente, attraverso la gara che deve bandire Ato, sembra ancora lontana da venire. Inevitabilmente segnata anche dagli “inciampi” che gara analoghe hanno avuto in Toscana e dalla necessaria prudenza su un terreno “goloso” come è quello dei rifiuti.
Al momento, dunque, è Ersu (la società dei rifiuti dei Comuni della Versilia Nord), ente che sarà operativo fino alla conclusione della gara.
Donatella Francesconi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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