Sicurezza
Pineta assediata dagli spacciatori Sos al sindaco: «Tolleranza zero»
Una lettera con ottanta firme dei familiari e dei maestri dei giovani atleti del circolo tennis Viareggio spedita all’indirizzo del Comune: «Certe presenze e certi episodi non possono più essere sopportati»
VIAREGGIO. Ottanta firme di altrettanti genitori di bambini e ragazzi che frequentano il Circolo tennis Viareggio in pineta di Ponente per raccontare al sindaco Giorgio Del Ghingaro e all’assessore allo sport, Sandra Mei, cosa accade nella pineta teatro di spaccio. Fatti che - si legge nella lettera sottoscritta dai genitori e firmata da Diana Giacometti, insegnante di tennis al Circolo - non possono più «essere sottaciuti e tollerati». In particolare dopo l’episodio più recente. All’orario di uscita dei giovani sportivi dalle lezioni di tennis, un italiano - che si aggirava nella zona in cerca degli spacciatori che la affollano - ha dato in escandescenze. L’uomo grida ed impreca davanti a tutti, senza preoccuparsi della presenza dei bambini. Più di un genitore tenta di riportarlo alla ragione per ottenere che si allontani dalla zona, mettendo fino allo spettacolo che ha messo in scena. E qualcuno telefona anche si carabinieri. Ma l’uomo non sente ragioni e si avventa sui cartelloni pubblicitari del ristorante del circolo provocando alcuni danni. Non contento poi, si avvicina alla strada ed inizia a prendere a calci le auto in sosta, prendendosela con il tergicristallo della macchina della madre di uno dei ragazzini.
«Capiamo tutto - sono le parole di Giacometti - ma una struttura come la nostra non può vivere, lavorare e crescere in mezzo a questo scenario». Al sindaco circolo del tennis e genitori chiedono «di prendere in considerazione la nostra situazione. Da anni ormai sostano vicino al nostro circolo spacciatori che, senza contrasto alcuno, svolgono tranquillamente la loro “attività”».
In realtà la battaglia “guardie e ladri” nel parco cittadino è quotidiana, seppur impari per mezzi e forze. «Conosco le difficoltà delle forze di polizia - continua la lettera - in termini di leggi, mezzi e personale a disposizione. Ciò, tuttavia, non giustifica questa situazione incontrollata e di degrado». Parole che non possono che esprimere l’opinione lo stato d’animo dei tanti che frequentano la pineta: mamme, sportivi, anziani, frequentatori di ristoranti e locali che si trovano nel parco, dal “Trocadero” alla struttura dell’Auser che l’assessore Mei non si può non ricordalo - ben conosce. Tanto che in passato è stata proprio la senatrice Manuela Granaiola ad attirare l’attenzione delle forze di polizia sul fenomeno dello spaccio che si snoda dalla zona del bocciodromo a ridosso di via Vespucci fino proprio alla sede Auser.
«Una situazione da tempo insostenibile e cronica», prosegue Giacometti, «che è divenuta con il tempo un deterrente per la nostra struttura e l’attività sportiva» che comprende anche una palestra molto frequentata, anche da giovanissimi.
Genitori e gestori della struttura hanno accolto con soddisfazione la notizia che a breve saranno installate numerose telecamere grazie al finanziamento della Fondazione Casse di risparmio di Lucca che nel 2013 ha stanziato 1,5 milioni per il parco cittadino. «Spero tuttavia - così si conclude la lettera-appello - che ci siano in futuro un’attenzione ed un controllo maggiori che a tutt’oggi è mancato».
Anche nel corso dell’estate 2016 il “Tirreno” documentò come sia sufficiente trascorrere un po’ di tempo in quella parte di pineta per monitorare l’andirivieni di giovanissimi stranieri in sella alle biciclette che sono i rifornitori di centinaia di clienti, molti dei quali giovani viareggini, certi di poter trovare tra i pini qualsiasi tipo di sostanza stupefacente. Non ci si può rassegnare a questo, è il senso della lettera inviata all’amministrazione comunale. Non ci si può rassegnare a sentirsi dire «qui comando io», come è accaduto al gruppo di cronisti locali che un paio di anni fa tornò a fronteggiarsi con gli spacciatori lungo viale Capponi.
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