Esami più veloci all’Asl per i malati di tumore
Arrivano le corsie preferenziali per i controlli da fare periodicamente Sulle ecografie parte un progetto sperimentale: ecco come funzionerà
VIAREGGIO. Esami più veloci e nei tempi giusti per i malati di tumore. L’Asl vara il piano contro le liste d’attesa in Versilia: tra i primi obiettivi c’è il miglioramento del servizio soprattutto per i pazienti oncologici, da cui erano arrivate numerose proteste negli ultimi tempi. Ma c’è anche un progetto che riguarderà le decine di utenti che ogni settimana si sottopongono a un’ecografia. Su questo tipo di esame, anche se soltanto per l’addome, nella radiologia dell’ospedale inizierà un percorso sperimentale definito open access. Un sistema che sta già portando miglioramenti evidenti a Pisa; non a caso l’Asl decide di replicarlo in un territorio, quello versiliese, che ha sempre avuto molti problemi per le lunghe attese nella sanità.
Corsie preferenziali sui tumori. Negli ultimi mesi si sono registrate le lamentele di alcuni pazienti reduci da un’operazione chirurgica per la rimozione di un tumore. Questi pazienti, come si sa, hanno bisogno di sottoporsi a controlli periodici - in genere anno dopo anno - per scongiurare la ricomparsa del male dopo l’intervento. Alcuni di loro, però, hanno trovato delle difficoltà nella programmazione di questi esami di controllo. Tra i casi segnalati, ci sono quelli di due donne reduci da un intervento al seno e che hanno fatto fatica a prenotare la mammografia. L’Asl, che ha sempre assicurato la disponibilità degli appuntamenti per questo tipo di casi, ha deciso di intervenire in maniera netta. Organizzando in Versilia - non ci risultano scelte simili nelle altre zone - delle agende specifiche per i pazienti oncologici. Secondo quanto si è potuto apprendere, saranno delle vere corsie preferenziali. Grazie alle quali si potrà programmare in modo corretto le visite di controllo e tutti gli accertamenti necessari. Che saranno eseguiti interamente nella radiologia dell’ospedale, senza rivolgersi ai centri privati convenzionati con l’Asl. Sarà l’oncologo a decidere il percorso degli esami da fare e a stabilirne i tempi. Valutando anche se sia il caso di anticipare alcuni accertamenti per valori ritenuti sospetti. Resta da decidere se sarà lo stesso medico specialista a prenotare l’esame, o se il paziente dovrà recarsi al Centro prenotazioni con l’impegnativa che specifica il motivo della richiesta. Ma l’Asl assicura che, una volta rivoltosi al Cup, il paziente verrà indirizzato automaticamente a un’agenda di appuntamenti dedicata. Prendere l’appuntamento sarà più facile e soprattutto la data rientrerà nei tempi ritenuti corretti dall’oncologo che lo segue.
Il progetto sulle ecografie. Anche in Versilia sbarca il cosiddetto open access nella radiologia. La sperimentazione partirà a breve e riguarderà, per il momento, solo le ecografie all’addome. Per questo tipo di esame - piuttosto diffuso, soltanto in ospedale se ne fanno dodici a settimana - sarà il medico o il pediatra di famiglia a individuare i casi che devono avere le priorità. Diciamo al massimo entro le 72 ore dalla richiesta. Anche in questo caso ci sarà un’agenda di appuntamenti dedicata che impedirà di rimanere imbottigliati nella lista d’attesa.
Lo sforzo della radiologia. Come si riuscirà a fare tutto questo? «Abbiamo chiesto uno sforzo al personale - afferma Claudio Vignali, direttore della radiologia del “Versilia” - senza prevedere risorse aggiuntive. Siamo convinti che il servizio migliorerà rapidamente».
@matteotuccini
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