Il dolore
Coltello alla gola, rapinano il kebab
I titolari reagiscono e dopo una colluttazione fanno arrestare uno dei due banditi
VIAREGGIO. Notte movimentata in Darsena: due banditi italiani incappucciati e armati di coltello hanno infatti tentato di rapinare il Kebab di via Menini, ma la reazione dei due uomini che stavano chiudendo il locale e l'intervento di una vigilante donna della Vesuvio ha scombinato i loro piani. Uno dei rapinatori è stato preso, immobilizzato e consegnato alla polizia, mentre l'altro è riuscito a fuggire. Il titolare del kebab e suo nipote sono invece finiti al pronto soccorso per le ferite riportate nella colluttazione con i banditi.
L'episodio è avvenuto intorno alle due di notte, quando erano in corso le operazioni di chiusura del kebab. «Stavo aiutando mio zio a sistemare il locale - racconta Amjad Iqbal, 30 anni, originario del Pakistan - quando ho sentito dei passi alle mie spalle. Un attimo dopo uno dei due banditi, con il volto coperto da una sciarpa, mi ha puntato il coltello alla gola, mentre il suo complice, anch’egli armato di coltello e con in testa un passamontagna, ha minacciato mio zio Shaid gridandogli di dare loro l’incasso della serata».
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Ma zio e nipote non si sono piegati. Ed hanno reagito. «Io ho preso il coltello che impugnava il bandito e l’ho allontanato dalla gola. Una mossa che mi è costata una ferita superficiale alla mano sinistra. Ma disarmandolo, sono poi riuscito a bloccarlo e ad immobilizzarlo. L’altro bandito, forse sorpreso dalla nostra reazione, ha preferito scappare via in direzione della via Coppino ed è riuscito a far perdere le proprie tracce».
Mentre zio e nipote immobilizzavano il rapinatore - un giovane di Viareggio di cui la polizia non ha ancora reso nota l’identità - è intervenuta anche una vigilantes della Vesuvio che ha aiutato i due pakistani fino all’arrivo di una volante della polizia che ha preso in carico il malvivente e lo ha accompagnato in commissariato dove è stato arrestato con l’accusa di rapina. Nessuna notizia, invece, del complice che si trovava con lui e che è riuscito a far perdere le proprie tracce.
Una volta assicurato uno dei due banditi alla polizia, i due si sono recati al pronto soccorso dell’ospedale Versilia dove sono stati medicati. Ad Amjad Iqbal è stata suturata la ferita alla mano, mentre lo zio Shaid ha riportato delle abrasioni al petto. Entrambi, dopo le cure, sono stati dimessi e sono potuti tornare a casa.
Sull'episodio indaga la polizia .
Claudio Vecoli
Roy Lepore
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