Il Tirreno

Versilia

Due nuovi superprimari a metà con Lucca e Massa

di Matteo Tuccini
Due nuovi superprimari a metà con Lucca e Massa

Cecchi guiderà l’urologia anche di là dal Quiesa, Muscatello sarà a capo di otorino Da decidere il futuro di senologia ma Francesconi dovrebbe restare in Versilia

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Due nuovi superprimari per l’ospedale Versilia. Massimo Cecchi assume la guida del maxi-reparto di urologia frutto dell’unione con Lucca; Luca Muscatello, primario di otorinolaringoiatria al Nuovo ospedale apuano di Massa, diventa direttore anche dell’otorino versiliese. Le nomine sono ufficiali; in questi giorni si sta mettendo in piedi l’organizzazione dei nuovi maxi-reparti. Che, secondo quanto filtra dall’ospedale, non prevedono riduzioni di servizi né di personale da una parte o dall’altra. Anzi: il reparto otorino del “Versilia”, sul cui futuro si erano espressi dei dubbi dopo l’addio del primario Massimo Papini, potrebbe essere rilanciato in maniera importante grazie al lavoro del dottor Muscatello. Un professionista di valore, formatosi a Cisanello prima di diventare direttore. Sull’urologia il discorso è diverso: la presenza di Cecchi, il chirurgo più pagato della Versilia - grazie alla libera professione - faceva ritenere improbabile una penalizzazione dell’urologia di Lido a favore delle “cugine”. A Lucca, stando ai rumors, ci sarà un vice di fiducia di Cecchi. Così come è probabile che anche Muscatello decida di mantenere la propria base a Massa, scegliendosi un punto di riferimento a Lido.

I maxi-reparti. In passato si era detto che i cambiamenti sarebbero stati inevitabili, nell’ottica di una riorganizzazione della sanità che puntasse ad eliminare sprechi e inefficienze. Una volta entrata in funzione la nuova superAsl, si è pensato che fosse solo questione di tempo perché le specialistiche degli ospedali vicini si fondessero. Passando sotto la guida di un solo primario. La rivoluzione, però, non c’è stata: ognuno, per ora, si tiene i suoi direttori. Detto questo, ci sono situazioni in cui nominare un nuovo primario non avrebbe senso. Né da un punto di vista dei costi, né per la gestione dei pazienti. L’Asl sembra aver ritenuto illogico nominare un primario di urologia a Lucca quando in Versilia c’è Cecchi, che richiama comunque tutti i pazienti che si rivolgono a questa specialistica. Lo stesso può dirsi per otorino, che al “Versilia” - dopo il pensionamento del dottor Papini - ha comunque continuato a lavorare con professionalità e competenza, in attesa che se ne decidesse il futuro. La scelta era tra il dottor Muscatello e Riccardo Piane, direttore dell’otorino del nuovo ospedale lucchese di San Luca: alla fine è stato deciso che sarebbe stato Muscatello a dirigere il nuovo maxi-reparto con Massa.

Il futuro di senologia. Ancora incerto, invece, il destino della senologia, un’eccellenza dell’ospedale Versilia grazie al lavoro del dottor Duilio Francesconi. Su questa specialistica l’Asl ha cambiato idea più volte: all’inizio si è dato il via alla cosiddetta “Breast unit” Lucca-Massa-Versilia, con Francesconi coordinatore. Poi si è deciso che Massa sarebbe rimasta per conto proprio e che Francesconi avrebbe guidato la supersenologia Lucca-Versilia. Stabilendo, assieme ai colleghi, chi avrebbe dovuto fare cosa nel percorso terapeutico e chirurgico di ogni paziente malata di tumore al seno. La notizia aveva destato sconcerto tra le donne versiliesi seguite da Francesconi, uno dei medici più amati e apprezzati della zona: si temeva che potesse lasciare Lido per prendere servizio stabilmente di là dal Quiesa. Bocche cucite, al momento, su cosa accadrà in futuro ma filtra un ottimismo cauto: l’impressione è che Francesconi resterà in Versilia, dando comunque il via a una collaborazione sempre più forte tra l’ospedale unico e i presìdi di Lucca e Massa.

L’ultima casella. È quella del primario di medicina generale, che a breve verrà ufficializzato: gli sfidanti nel concorso pubblico indetto dall’Asl nello scorso novembre sono sette, in ospedale tifano tutti per l’attuale direttore pro tempore Daniele Taccola. Una volta chiusa questa vicenda, il “Versilia” potrà riorganizzarsi e ribadire la propria centralità all’interno dell’Asl Nordovest.

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze