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Parco della Pace: l’atto che ha unito tutto il consiglio

STAZZEMA. «Quando si parla di Sant’Anna di Stazzema si parla di valori che dovrebbero unire e non dividere». A parlare è il consigliere di minoranza Gian Piero Lorenzoni, in riferimento a quello che...

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STAZZEMA. «Quando si parla di Sant’Anna di Stazzema si parla di valori che dovrebbero unire e non dividere». A parlare è il consigliere di minoranza Gian Piero Lorenzoni, in riferimento a quello che è successo sul regolamento approvato lunedì in consiglio comunale a Stazzema, votato all’unanimità dalla maggioranza e dalla minoranza.

Si è trattato di un atto fondativo per la futura gestione del Parco nazionale della pace di Sant’Anna attraverso un’Istituzione. Il sindaco Maurizio Verona l’ha infatti definito «un organismo che progressivamente crescerà, ma soprattutto un punto di partenza per rafforzare le politiche della pace». E le prospettive sono positive, data la larga condivisione del consiglio comunale, spesso in disaccordo. Hanno votato il regolamento anche i consiglieri Marco Viviani e Emanuela Olobardi, che da tempo hanno rotto con la maggioranza. «Sono state accolte - ha detto il consigliere capogruppo Lorenzoni - le nostre indicazioni. Ad esempio è stato inserito nel consiglio direttivo dell’Istituzione un componente nominato dal consiglio comunale. Ma più in generale il consiglio è stato aumentato di numero, rispetto a una prima bozza di regolamento, favorendo una pluralità di soggetti che lo rendono più rispondente a quella che è la legge nazionale. Inoltre siamo di fronte ad una realtà, quella di Sant’Anna, che appartiene, per legge che lo costituisce, all’Italia intera, essendo un riconoscimento del Parco della pace nazionale».

Accolta anche l’idea di inserire un rappresentante delle associazioni pacifiste. «Il nostro auspicio - ha detto Gian Piero Lorenzoni a nome della minoranza di Luce a Stazzema - è che questo organismo parzialmente autonomo si attivi (una volta costituito di fatto) per agire più efficacemente sulle attività che Sant’Anna dovrà svolgere. Ci dovrà essere un'attenzione aggiuntiva che migliori la qualità e la quantità delle iniziative in riferimento alle risorse disponibili».

Tiziano Baldi Galleni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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