Il dolore
Giovannetti contro Bresciani Gatti
«Servono altre figure e il suo stipendio deve essere ridotto»
PIETRASANTA. «Il direttore di Ersu, Walter Bresciani Gatti, ha un potere assoluto. E questo non è accettabile». Alberto Giovannetti, capogruppo di Pietrasanta prima di tutto, si definisce deluso e perplesso «dallìoperato di chi doveva, in questi due anni, da quando siamo noi ad amministrare, rimettere mano al sistema Ersu. Tante parole, ma pochi fatti». Un attacco al sindaco? «Il mio è un discorso più generale: Bresciani Gatti nella gestione dell’azienda ha un potere anomalo. Lo aveva ieri e lo ha ancora oggi. È referente per ogni contesto e non ha altre figure a suo fianco, fatta eccezione per il presidente Alberto Ramacciotti che da anni deve lasciare e invece è sempre lì, al suo posto. Lo stipendio di Bresciani Gatti, già particolarmente alto, andrebbe ridotto delegando alcune voci della sua gestione ad altre professionalità. E invece si occupa di discariche, raccolta rifiuti, impianti, operai, Pioppogatto e via dicendo. Sento addirittura parlare che lo stesso Bresciani Gatti e altri capi-area avrebbero diritto a un premio per avere raggiunto alcuni obiettivi di programma. Stiamo scherzando? Le aziende sono in crisi, le famiglie - prosegue Giovannetti - non hanno i soldi per arrivare a fine mese, il servizio sul territorio è da migliorare e qualcuno pensa anche ai premi? Mi aspetto un intervento da parte dell’amministrazione comunale per rivedere il sistema gestionale di Ersu. Il tutto nell'attesa dell'ingresso in Ato. Per fare funzionare al meglio un’azienda servono più figure e la condivisione di un percorso: l'uomo solo al comando non va bene. Soprattutto quando quell'uomo solo al comando è pagato coi soldi dei cittadini».
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