Il Tirreno

Versilia

Corsa contro il tempo per il Piano delle antenne

di Donatella Francesconi
Corsa contro il tempo per il Piano delle antenne

L’annuncio dell’assessore Pierucci: «Siamo davvero in dirittura d’arrivo» I comitati lanciano l’allarme elettrosmog su tutto il territorio comunale

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VIAREGGIO. Bel dibattito in consiglio comunale su un tema “caldo” che interessa i cittadini come quello del proliferare delle antenne per la telefonia mobile. I consiglieri e l’amministrazione si sono dati trenta giorni di tempo per ridiscutere la scelta della Giunta di dimezzare i canoni di concessione per le aziende della telefonia ed è stata l’occasione per ascoltare la voce dell’assessore all’ambiente, Federico Pierucci, sull’argomento. Fresco, tra l’altro, dell’incontro di venerdì scorso con i comitati cittadini, tavolo di lavoro - ha ricordato Luca Poletti, capogruppo del Pd, nato proprio da una mozione del Partito democratico.

«Siamo in dirittura d’arrivo - sono le parole di Pierucci -: nell’incontro di venerdì abbiamo chiuso la fase preliminare del lavoro». Non facile perché - continua l’assessore - «quando abbiamo iniziato non sapevamo neppure quante fossero le antenne».

In assenza di un Piano - e a Viareggio è da troppo tempo che manca, nonostante la protesta dei comitati cittadini - «tutto ciò che viene collocato in area privata è fuori da ogni possibilità di verifica e controllo», ricorda Pierucci. Che snocciola i dati: 22 antenne su aree pubbliche e 8 su aree private, al momento. Ovvero - sono i numeri aggiunti dai comitati della Rete ambientalista - «40 ripetitori già esistenti». Ai quali, se non saranno negate le autorizzazioni, per il 2017 potrebbero aggiungersi «10 antenne per Vodafone, 9 per Tim, altre 6 per Wind. Per un totale di 25», come da richieste avanzate dalle compagnie telefoniche.

«Abbiamo completato la mappa degli impianti esistenti - è l’annuncio fatto dall’assessore in consiglio comunale - e l’abbiamo sovrapposta a quella dei siti sensibili della città. Così abbiamo definito le aree preferenziali per le installazione», spiega l’assessore annunciando che il lavoro preliminare è terminato. E che sarà sottoposto al Polo scientifico dell’università di Firenze «che su questa materia lavora con la scuola superiore Sant’Anna di Pisa. Abbiamo preso contatti per formalizzare l’attività che devono svolgere. A valutazione scientifica fatta presenteremo la proposta di Piano». Pierucci conclude così il proprio intervento in consiglio: «Arriveremo in fondo, ve lo assicuro. E diremo “qui no e qui sì”».

La voce dei comitati è affidata al comunicato diffuso in questi giorni: «Noi della Rete ambientale della Versilia, insieme ai comitati Matteotti, Marco Pollo, Pedona Ambiente e salute, non sappiamo più come dirlo: allo stato attuale rimane una situazione di pericolo da elettrosmog sul nostro territorio, soprattutto per bambini ma anche per adulti e anziani. È il caso di ricordare che la salute è al primo posto e non ci sembra che si sia fatto qualcosa».

La risposta arriva dai banchi della maggioranza, nelle parole della consigliera di maggioranza, Gloria Puccetti, presidente della commissione ambiente: «Il confronto è arrivato ad un ottimo stato di avanzamento. Però non va dimenticato che il mondo del lavoro viaggia in Rete. Quando partiremo con il nuovo Piano ci sarà anche un minimo di implementazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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