Il Tirreno

Versilia

Verso rifiuti zero: da maggio si cambia

di Donatella Francesconi

L’annuncio del sindaco: compost domestico e centri riuso

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VIAREGGIO. Assemblee pubbliche anche nei condomini ed un «lavoro forte sui temi centrali in materia di rifiuti» che il sindaco Giorgio Del Ghingaro indica in «compostaggio, smaltimento indifferenziato con centri riuso dentro le isole ecologiche, utilizzo delle plastiche con incentivazione ai contenitori riutilizzabili per bevande, detersivi, ingredienti di diverso tipo». Sono, aggiunge il primo cittadino parlando in quello che è stato il suo primo, vero consiglio comunale dall’insediamento nel giugno 2015, «le direttrici lungo le quali ci muoveremo». Con tanto di «lancio ufficiale il 13 aprile nell’assemblea pubblica che vedrà anche la partecipazione del professor Paul Connet, guru della teoria “Rifiuti zero”.

Più porta a porta. A distanza di un anno dall’introduzione della raccolta porta a porta là dove il servizio non c’era, o dell’incentivazione con le nuove modalità, i viareggini sono di nuovo chiamati a confrontarsi con la spinta in avanti che l’amministrazione Del Ghingaro intende dare alla raccolta differenziata dei rifiuti.

«Non è possibile avere oggi l’abbattimento della tariffa», risponde Del Ghingaro alle domande dei consiglieri comunali: «Se non do il composter la gente non può fare il compostaggio domestico, ed è solo un esempio». Parla di «ottica di sistema», Del Ghingaro nell’affrontare la materia : «Più porta a porta, meno rifiuto complessivo, premiare chi ben conferisce, sanzionare chi non lo fa, e riuscire ad avere un risultato importante in termini di tariffe». Obiettivo finale quello di avere «con il Piano tariffario 2019 la tariffa puntuale a pieno regime». Con un’avvertenza che Del Ghingaro ha più volte ripetuto: «Non pensiamo di fare questa cosa qui senza il coinvolgimento dei cittadini».

Destinatari di un’altra rivoluzione-rifiuti dall’estate in poi: «Tra 2017 e 2018 - sono ancora le parole del sindaco - anche a Viareggio ci sarà una svolta sulla raccolta differenziata e la riduzione dei rifiuti indifferenziati». Perché ciò avvenga, «dobbiamo ripartire in maniera seria, avendo il “vulnus” che la popolazione si è abituata a fare oggi determinate cose».

L’errore del 2016. Quelle previste dalla stessa amministrazione Del Ghingaro a partire dal maggio scorso, passo dopo passo lungo tutta l’estate e l’autunno, hanno sempre sostenuto Alice Lepore, ex presidente di Sea Risorse ed il commissario prefettizio Fabrizio Stelo che si è trovato in mezzo alla tromba d’aria rifiuti in piena estate. La posizione del primo cittadino è sempre stata diversa e non è cambiata oggi che dall’assemblea del consiglio comunale non ha mancato di contestare quanto fatto nei mesi della sua sospensione dopo la sentenza del Tar in merito al ricorso elettorale. «Nell’estate 2016 io provai a dire a Sea "fermatevi" perché quel porta a porta non era la maniera corretta. Proseguire è stato dannoso. Non hanno fatto tutto quello che era necessario e abbiamo avuto un arretramento sul porta a porta».

No sanzioni. Del Ghingaro ha poi toccato il tema delle sanzioni, chieste a gran voce da più di un consigliere di minoranza: «. Non sono disponibile ad usare in questa fase metodi cosiddetti coercitivi. Perché non siamo stati in grado di informare, educare, comunicare. Insomma, l’Ente pubblico non ha fatto fino in fondo la propria parte».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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