Lutto
Dona i suoi capelli a chi li ha persi con la chemioterapia
Nel giorno del suo venticinquesimo compleanno Irene ha deciso di fare un regalo speciale
PIETRASANTA. Il giorno del suo venticinquesimo compleanno Irene Tarabella ha deciso di fare un regalo ad una donna che non conosce: le ha donato i suoi capelli. Non per un vezzo, non perché Irene sia particolarmente bizzarra. No, il fine è ben altro, decisamente più nobile. I capelli di Irene verranno spediti ad un’azienda di Palermo, specialistica nel settore, dove saranno lavorati per creare una parrucca che servirà a rendere forse un po’ meno traumatica la conseguenza della chemioterapia di quella donna che Irene non conosce e che, probabilmente, mai conoscerà.
«Tramite l’associazione “Banca dei Capelli” - racconta lei stesso - il primo di marzo ho preso un appuntamento per la donazione (volevo essere sicura di tagliarli venerdì scorso, il giorno del mio compleanno) con uno dei parrucchieri che sono convenzionati con l’associazione. In Toscana, al momento, sono tre e si trovano a Livorno, Firenze e Grosseto, ma i capelli si possono spedire anche da casa. La donazione fa parte del progetto “Contro il cancro, mettici la testa!”. Così sono andata a Livorno, mi sono fatta tagliare la mia chioma dopo tre anni che non ci facevo mettere mano. Risultato? Sto bene dentro. Mi sento di avere aiutato in qualche modo una persona in un percorso molto difficile - racconta Irene - e questo mi fa stare bene».
I requisiti per donare i capelli sono semplici: devono avere una lunghezza minima di venticinque centimetri; se sono tinti devono essere di un unico colore; non devono presentare meches, colpi di sole o quant’altro.
«Sono venuta a sapere che è possibile estendere l’iniziativa anche nel nostro comune. Ed è per questo motivo che sono in diretto contatto con Francesco Chimienti, presidente dell’associazione “Banca dei capelli” e assessore al sociale del Comune di Acquaviva della Fonte a Bari – dove ha sede l’associazione “Banca dei capelli” – per promuoverla anche da noi, a Pietrasanta. Il presidente dell’associazione mi ha assicurato che le parrucche verranno donate a chi ne ha bisogno per motivi oncologici, donne, ragazze e bambine. Senza, ovviamente, alcun scopo di lucro» spiega ancora Irene.
«Ho sempre portato i capelli lunghi - aggiunge - quasi all’ombelico. E ho deciso di tagliarli, per stare vicino in qualche modo a chi sta soffrendo, in ricordo di chi non ce l’ha fatta e per contribuire ad alleviare la sofferenza di chi è alle prese con le cure necessarie per debellare la malattia. Ma soprattutto l’ho fatto anche per sentirmi meglio perché almeno una volta si possa fare, invece di limitarsi a dire».
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Dopo qualche dubbio, Irene Tarabella ha poi deciso di raccontare la sua esperienza, «anche per gettare un seme - dice - perché qualcun altro possa prendere spunto dal mio gesto, come è successo a me vedendo o leggendo di altre persone che si erano impegnate in tal senso. L’ho fatto per chi non può più correre, per i genitori di chi non può più sognare. Vivo sempre con il sorriso in faccia - concldue la giovane pietrasantina - anche quando non servirebbe, spero di regalare un sorriso a chi più di me ne ha bisogno in questo momento».
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