Toscana
Chiesa presa di mira da baby vandali e ladri
Furto di ostie, bestemmie e lancio di una pietra alla Santa Maria Lauretana a Querceta
QUERCETA. Prima sono entrati quando la chiesa era mezza vuota: hanno bestemmiato, buttato all’aria le sedie e rubato le ostie sull’altare. Poi sono tornati un’ora dopo, quando il parroco stava celebrando la messa per il mercoledì delle ceneri, (era quindi il primo marzo) e uno di loro è andato diretto al confessionale: ha aperto la porta, ha tirato un sasso in testa a una signora che si stava confessando ed è scappato. È quanto accaduto alla chiesa di Santa Maria Lauretana a Querceta. Protagonisti alcuni ragazzini di 13, 14 anni al massimo, stando a quello che riportano i testimoni, ma che nessuno conosce.
«Non credo siano del paese altrimenti li avremmo riconosciuti», spiega il parroco, don Giuseppe, raccontando la storia di una chiesa che come tante viene sistematicamente presa di mira da vandali e ladri. Pochi giorni dopo quel fatto, infatti, è stato rubato un calice, sempre dall’altare. Ma non sono stati ragazzini questa volta. «Era un signore, stando a quello che racconta uno dei nostri parrocchiani presente in chiesa in quel momento», continua il parroco. E non era nemmeno la prima volta, dice lui, che qualcosa sparisse. «Le chiese ormai sono prese di mira dai ladri. Non si vive più».
Certo, un fatto come quello del mercoledì delle ceneri non era mai successo. La donna colpita dal sasso il giorno dopo è andata dai carabinieri per raccontare il fatto. Non ha sporto denuncia, nemmeno il parroco lo ha fatto. Hanno chiesto di controllare le immagini di videosorveglianza della chiesa, che però «non funzionavano», fa sapere il maggiore dei carabinieri della Versilia, Massimo Amato.
«Non essendoci una denuncia non si sarà un’indagine - spiega- ma, ovviamente, se qualcuno li avesse riconosciuti, verrebbe fatta una segnalazione ai genitori».
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