Sicurezza
Bagni aperti per anticipare la stagione
Da Viareggio a Forte ecco i primi servizi a disposizione dei clienti: «Noi ci crediamo». L’obiettivo è arrivare pronti a Pasqua con oltre 200 stabilimenti
VIAREGGIO. C’era una volta la Versilia che non ne voleva sapere dei turisti prima di metà giugno. A luglio le tasche erano già piene, sia di soldi che di pazienza. E non si vedeva l’ora che arrivassero i primi di settembre per chiudere bottega.
Quella Versilia non esiste più. O è finita in minoranza. Nell’aria si sente la voglia di far partire prima possibile la stagione turistica: quasi nessuno crede più che si possa lavorare come una volta. Così, da Viareggio a Forte dei Marmi, si assicura che a Pasqua apriranno la maggioranza degli stabilimenti balneari: una stima delle associazioni di categoria supera i 200 complessivi. Ma c’è chi non si accontenta. E già in questi giorni mette una buona fetta di servizi a disposizione dei turisti attirati dai primi caldi. Spiagge aperte tra fine marzo e inizio aprile: se mai c’è stato un fenomeno del genere, non era così diffuso.
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Il bagno Dalmazia di Forte dei Marmi, collegato all’hotel Principe, ha aperto i battenti sabato 25 marzo con l’allestimento delle prime tende. «Incertezze del clima permettendo - afferma la manager del Principe Cristina Vascellari - questo è uno dei momenti migliori per godersi il mare. Ecco perché abbiamo messo la spiaggia a disposizione della nostra clientela non appena ne abbiamo avuto la possibilità. I clienti ricambiano con soddisfazione: già oggi, domenica 26 marzo, hanno potuto godersi un pranzo sotto lo tenda. Resteremo aperti fino a novembre, in maniera da sfruttare la stagione in tutta la sua interezza. È una cosa in cui crediamo molto».
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Altri stabilimenti inizieranno ad accogliere gli ospiti da sabato 1º aprile. È il caso del bagno Arizona in Darsena a Viareggio, che quest’anno festeggia il cinquantesimo. E del bagno Venezia a Lido. «Per quanto ci riguarda - spiega Marco Daddio, titolare del Venezia - offriremo da subito ombrelloni e lettini. Su questo tema con me si sfonda una porta aperta: a chi vuole lavorare bisogna dare la possibilità di farlo. Modificando lacci e vincoli, a partire dai 180 giorni massimi per le imprese stagionali». Anche a Marina di Pietrasanta, assicura il presidente dell’associazione balneari Francesco Verona, «ci saranno colleghi che inizieranno la stagione in questi giorni, dal primo fine settimana di aprile alla domenica delle Palme. A Pasqua prevediamo che oltre il 50% di noi saranno aperti».
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Pensare che una volta chi decideva di partire prima di giugno, per non parlare di aprile-maggio, era una mosca bianca. «Le cose sono un po’ cambiate - afferma Pietro Guardi, presidente dei balneari di Viareggio - non ci trovo nulla di strano, è cambiato il mondo e quindi può cambiare anche l’accoglienza turistica. A Viareggio abbiamo avuto molte richieste di apertura anticipata da parte dei nostri associati. Il che ci fa pensare che l’80% di noi fornirà servizi alla clientela già nei giorni di Pasqua». Sulla stessa falsariga Lido di Camaiore: «La metà di noi - dice Luca Petrucci, presidente dei balneari di Lido - sarà pronta tra poche settimane. Una cosa è certa: noi, come il resto della Versilia, siamo già partiti».
Proprio per via di questo inizio anticipato della stagione la Capitaneria di porto ha fornito alcune indicazioni agli stabilimenti: «Nei periodi facoltativi di apertura - si legge in una nota - specialmente prima dell’inizio della stagione estiva vera e propria, i servizi di salvataggio dovranno essere operativi durante le giornate festive e nelle giornate di sabato e domenica, anche se non è prevista l’attività di balneazione. I bagnini, naturalmente, non dovranno essere impegnati in attività ulteriori rispetto alla sorveglianza e non dovranno allontanarsi dalla loro postazione».
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