La giunta Mallegni vuole riscrivere il regolamento urbanistico
Il vicesindaco Mazzoni: «Quello attuale in tre anni non è riuscito a rilanciare le imprese, noi invece vogliamo puntare a incrementare il numero di alloggi da costruire»
PIETRASANTA. «Servono un nuovo piano strutturale e un nuovo regolamento urbanistico». A pochi anni dal varo, da parte dell’amministrazione Lombardi, del regolamento urbanistico, Mallegni&co rimettono mano al progetto di sviluppo della città. «Il regolamento in vigore ha attuato, per ora, pochissimi interventi. Con la nostra variante che ha incassato il via libera dal tavolo tecnico composto dai tecnici degli ordini professionali - Tuet - e dalla commissione, puntiamo ad incrementare il numero di alloggi da costruire - spiega il vicesindaco Daniele Mazzoni - gli alloggi previsti dai comparti sbloccati dopo tre anni dall’entrata in vigore del regolamento urbanistico sono solo il 5% mentre i lotti per i quali sono stati presentati i permessi sono solo l’11%. Nessuna edificazione delle previsioni del regolamento urbanistico nei lotti artigianali e industriali è stata effettuata e anche le unità di recupero e rigenerazione hanno un’attuazione che non supera il 10 per cento. Sono dati inquietanti perché dopo tre anni dall’entrata in vigore del regolamento l’economia non ha goduto di quello che avrebbe dovuto essere, sulla carta, un volano per rilanciare imprese, sviluppo e lavoro. Non condividiamo la visione politica del territorio del regolamento urbanistico che a nostro parere è recessiva ed abbiamo già approvato ed avviato il percorso che porterà ad individuare i professionisti per la redazione, come detto, del nuovo piano strutturale e del nuovo regolamento».
Tornando ai contenuti della variante sarà possibile, per le attività commerciali come negozi, bar, gelaterie, pizzerie e ristoranti realizzare strutture leggere a corredo dell'attività senza più l’obbligo dello smontaggio: possibilità fino ad oggi preclusa. Così come sarà possibile monetizzare le aree a parcheggio non reperibili all'interno del lotto, casistica che bloccava gli interventi sul territorio. Rimosso anche l’obbligo di cessione di piccole aree al Comune. Saranno inoltre ampliate notevolmente la possibilità di nuove aperture - ribadisce il vicesindaco Mazzoni - nel perimetro del centro storico. Novità anche per gli alberghi: la variante introduce infatti la possibilità di mantenere l’altezza dell’albergo a seguito di demolizione e ricostruzione, opportunità non prevista nell'attuale regolamento che invece prevedeva l'abbassamento della struttura se già edificato ad altezze superiori. Prevista, sempre dalla variante, una semplificazione per i procedimenti con l'abolizione della commissione degli esperti per alcune tipologie di intervento. Queste sono buone notizie anche per i cosiddetti “comparti”: le aree ad uso pubblico potranno di fatto essere spostate sul lotto e non saranno più prescrittive».
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