Il Tirreno

Versilia

Commessa targata Tokyo per i cantieri Azimut Benetti

di Mauro Zucchelli
Commessa targata Tokyo per i cantieri Azimut Benetti

È un panfilo che dovrà essere consegnato alla fine del 2018, in vista delle Olimpiadi giapponesi Sarà realizzato nel cantiere livornese ma coinvolgerà anche i lavoratori di Viareggio

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VIAREGGIO. Stavolta non si tratta del megayacht di un tycoon, d’un emiro o d’un campionissimo dello sport: la nuova commessa di Azimut Benetti riguarda una “conference boat” a motore di 35 metri destinata a ospitare presentazioni e conferenze ufficiali della municipalità di Tokyo in una location che garantisce un look di prestigio e, al tempo stesso, la spostabilità in vari porti e approdi a seconda delle necessità. Non dimentichiamo che nel 2020 le Olimpiadi si terranno proprio nella metropoli giapponese: chissà se è dunque un caso che i tempi di consegna siano stati fissati a dicembre 2018.

La “conference boat” sarà realizzata dallo stabilimento livornese. È da aggiungere che dal quartier generale della società si segnala che nella realizzazione del progetto verranno coinvolte diverse società livornesi qualificate e specializzate in imbarcazioni simili, e anche - c’è da scommetterlo - molte maestranze viareggine.

Benetti ha vinto la gara che era stata indetta dal Tokyo Metropolitan Government a livello internazionale. Secondo quanto viene riferito, la municipalità della capitale nipponica aveva previsto per l'assegnazione della commessa un doppio round: prima, una fase preliminare in cui sono stati passati al vaglio i requisiti di solidità finanziaria e affidabilità organizzativa dei cantieri partecipanti; poi, la presentazione dell'offerta tecnico-economica che ha visto Azimut Benetti aggiudicarsi il lavoro. «In virtù della comprovata capacità tecnologica frutto di oltre 140 anni di esperienza», sottolineano dal gruppo industriale delle “Ferrari del mare”.

Per Vincenzo Poerio, ad di Benetti, l'aggiudicazione di questa gara è importante perché il Giappone è «una nazione per cui la qualità massima dei prodotti e servizi è una filosofia di vita. Il committente è stato estremamente selettivo, sia nella fase di preselezione che di aggiudicazione». Ne parla come di un «ulteriore riconoscimento alla nostra affidabilità organizzativa, solidità finanziaria, esperienza costruttiva e capacità di innovazione tecnologica».

Stiamo parlando di una imbarcazione “totalmente custom”, cioè progettata completamente su misura rispetto alle esigenze del cliente. A tal proposito, Azimut Benetti ha potuto contare sulla collaborazione dello studio Verme Yacht Design per lo sviluppo delle strutture e delle linee di carena. Quanto alla gestione del progetto, è stato predisposto un team di lavoro specifico che verrà coordinato da Fortunato Di Marco nelle vesti di project manager di Azimut Benetti, ma includendo «un gruppo di tecnici giapponesi, necessari anche a garantire al cliente un'assistenza immediata e completa, in linea con gli alti standard di customer service di Azimut Benetti», come precisa l'azienda.

I dati tecnici indicano una velocità massima di 25 nodi per una imbarcazione su 3 ponti. L'interno è contraddistinto da un tavolo per le conferenze da 35 persone con cabina di traduzione simultanea e una saletta in stile giapponese. Propulsione a idrogetto per avere un pescaggio di appena 1,25 metri adatta alle basse acque di Tokyo, mentre al limite dato dall'altezza dei ponti si provvederà creando un’antenna retrattile studiata apposta.

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