Il dolore
Infestazione di processionarie
La scuola don Beppe Socci ha richiesto l’intervento del Comune
VIAREGGIO. «Dove ci sono i pini c’è la processionaria», spiega il dirigente scolastico. Ed a Viareggio decisamente i pini non mancano. È primavera e si vede anche dai bruchi urticanti con i loro peli urticanti che possono scatenare anche reazioni allerchiche. Da qui la richiesta di intervento, arrivata dalle scuola don Beppe Socci di Bicchio. Il tam tam dei genitori è iniziato sulle chat delle classi fin dal martedì sera. Qualcuno aveva notato i gruppi di bruchi fuori dalla scuola. Ma le file di processionaria sono anche in giardino: «I bambini giocano all’interno», spiegano a scuola: «Non li portiamo fuori fino a che ci sono i bruchi. Quando vediamo le prime catene, moto prudentemente non portiamo i bambini all’aperto».
Ma all’interno dell’edificio c’è spazio, viene assicurato ed il problema dei bruchi dovrebbe trovare rapida soluzione. Anche se, ieri mattina, qualche mamma ha preferito ritirare il figlio la scuola è rimasta comunque aperta come ha confermato al “Tirreno” il dirigente scolastico. Che aggiunge: «Abbiamo chiamato Sea affinché facciano un controllo».
Al presidente della società dei rifiuti, Fabrizio Miracolo, abbiamo chiesto se ci sia in programma una campagna di disinfestazione. Il messaggio risulta visualizzato ma non è arrivata risposta alcuna. Né alcuna comunicazione ufficiale dell’azienda sul problema messo in evidenza, in questi giorni, anche dagli abitanti del quartiere Campo d’Aviazione. In particolare i residenti della zona vicino alla chiesa di Santa Rita raccontano di essere «invasi». Già da due settimane i residenti della zona hanno avvisato il Comune della presenza dei bruchi ma non c’è stata alcuna risposta. In molti portano i cani a passeggiare nella zona e la processionaria è molto pericolosa per i cani, i quali, annusando il terreno possono inavvertitamente ingerire i peli urticanti che ricoprono il corpo dell’insetto. I peli urticanti, entrando in contatto con la lingua, causano una distruzione del tessuto cellulare: il danno può essere talmente grave da provocare processi di necrosi con perdita di porzioni di lingua.
Donatella Francesconi
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