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Regolamento Cosap senza incontri con le categorie

VIAREGGIO. Un Regolamento della Cosap (occupazione suolo pubblico) che l’amministrazione comunale ha messo a punto «con gli uffici interni e con “I Care”». Senza che «vi sia stato un tavolo di lavoro...

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VIAREGGIO. Un Regolamento della Cosap (occupazione suolo pubblico) che l’amministrazione comunale ha messo a punto «con gli uffici interni e con “I Care”». Senza che «vi sia stato un tavolo di lavoro con le categorie economiche». Non è l’opposizione a parlare, ma l’assessore al bilancio, Laura Servetti, intervenendo in commissione bilancio ieri mattina, nel rispondere alle domande dei consiglieri.

«Mi colpisce - sono state le parole del capogruppo del Movimento cittadini, Massimiliano Baldini, che il sistema sanzionatorio sia rimasto lo stesso». Baldini si è detto «davvero colpito dal fatto che, dopo anni di confronti insieme ai cittadini, alle imprese ed ai rappresentanti delle categorie economiche in ordine all'iniquità delle norme che riguardano il sistema sanzionatorio e le fidejussioni, l'intero impianto sia rimasto immutato per cui il ritardo nei pagamenti continua a determinare gli stessi aumenti vertiginosi delle somme dovute da chi ha chiesto l'utilizzo del suolo pubblico. Parimenti, il sistema della fidejussione continua a penalizzare le imprese che si trovano a dover impegnare le già scarse risorse di denaro liquido a disposizione di questi tempi».

Sconti ai gestori della telefonia e nessun passo verso i commercianti di una città ancora in ginocchio sul fronte economico e non solo. Ma anche - è stato il commento di una cittadina che assisteva alla riunione della commissione - «le tasse ai cittadini aumentano mentre alle compagnie telefoniche viene diminuito il canone». In un quadro in cui l’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro ha tenuto a voler dimostrare l’intesa cercata ed ottenuta con i commercianti al punto da inserire nella nuova Giunta un commerciante, l’assessore Patrizia Lombardi, già esponente di Confcommercio, che avrebbe dovuto non mancare l’appuntamento di ieri con la commissione bilancio impegnata nell’esame di un provvedimento così importante sul fronte del commercio in città.

«Questo regolamento, così com’è e per più aspetti», conclude Baldini, «non può essere votato e va ritirato. Perché non corrisponde agli interessi dei cittadini e delle attività. Se ciò non dovesse accadere, ed il consiglio comunale del 27 marzo dovesse votarlo nel testo attuale, chiederò alle forze di opposizione in consiglio - ma anche a tutti coloro che non condividono questo regolamento sia in consiglio che fuori da esso ed a cominciare dalle categorie - di valutare l'immediata impugnazione dell'atto al fine di evitarne le dannose conseguenze». (d.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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