Il dolore
Il Comune non riscuote Disavanzo da 40 milioni
Il ragioniere capo Bartalucci: su 19 milioni di Tari, 6 non li incassiamo Il parere dei nuovi revisori dei conti: «Il rientro dal dissesto sarà lento»
VIAREGGIO. «Su 19 milioni di Tari, sei non li riscuotiamo»: sono i conti del Comune snocciolati dal ragioniere capo Alberto Bartalucci in commissione bilancio alla presenza dell’assessore Laura Servetti, Il bilancio preventivo dell’Ente pubblico in dissesto - racconta il dirigente - approda al voto del consiglio comunale il prossimo 27 marzo contenente «un disavanzo ci circa 40 milioni non riapplicabile e non riapplicato». Così che sono gli stessi revisori dei conti (Marilena Cerri, presidente con i colleghi Maria Cristina Bani e Luca Lupetti) a dare «parere favorevole con riserva» e a scrivere: «Non si procede alla riapplicazione del disavanzo poiché tale riapplicazione non consentirebbe la chiusura dei bilanci in pareggio».
Così che cosa sta accadendo è presto detto: «Il processo dei rientro dal dissesto sarà lento», scrivono i revisori. Mentre il ragioniere capo stima che «per abbattere il disavanzo» sia necessario «un tempo che va da 4 ad 8 anni». Ammesso che l’Ente pubblico metta in atto il recupero dell’evasione: «In tre anni - sono ancora le parole di Bartalucci - non sono stati pagati 19 milioni di Tari. E nel 2016, per quanto riguarda le entrare tributarie, abbiamo incassato 3-4 milioni in meno del previsto e non è stata recuperata l’evasione che avevamo previsto di recuperare».
Così il bilancio che va al voto del consiglio comunale è un bilancio «fatto di spese obbligatorie», spiega ancora il dirigente dei servizi finanziari del Comune, «con margini pressoché nulli per spese non obbligatorie. Un bilancio, dunque, molto ingessato». Pur non essendo più l’Ente in anticipazione di cassa, anzi avendo giacenze per 16 milioni di euro, una cifra «che dovrebbe aumentare nel tempo».
Urgente è dunque fare quel punto sul dissesto, di fronte al consiglio comunale, che da mesi è stato richiesto al sindaco dalle forze di minoranza in consiglio comunale- «A che punto siamo con le trattative con il ministero?», è la domanda del capogruppo del Partito democratico, Luca Poletti. Che aggiunge: «È arrivato il momento di entrare un po’ più nel merito di tutte le questioni per avere un quadro più esatto delle questioni che si stanno affrontando». A Poletti risponde l’assessore Servetti: «Abbiamo reiterato la richiesta al ministero per il mutuo da 20-22 milioni come ci è stato indicato dallo stesso ministero». Si tratta, in realtà, della cifra prevista con i fondi che il Governo ha stanziato nel giugno 2016 per tutti gli Enti in dissesto. La somma è già prevista nella delibera di accettazione della procedura semplificata proposta dall’Organismo straordinario di liquidazione (Osl): a Viareggio dovrebbero arrivare circa 28 milioni, divisi in tre anni. Da restituire su un lungo periodo.
Diversa è invece la questione del mutuo da circa ottanta milioni che l’amministrazione Del Ghingaro ha in mente di chiedere - se il ministero dell’interno, settore Finanzna locale darà il via libera - per dare vita al concordato fallimentare della Viareggio Patrimonio che sembra l’unica strada possibile per chiudere la “partita” che l’amministrazione Del Ghingaro ha scelto di aprire pochi mesi dopo il proprio insediamento. Anche in questo caso il pagamento sarebbe distribuito su almeno trent’anni. Insomma, un indebitamento di oltre cento milioni per uscire dal dissesto.
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