Gioco
Caso Politi-Borri, la scelta slitta ancora Congelato il bando
La Fondazione prende tempo sul futuro della Fantasticarte E il primo incontro con i carristi finisce con un nulla di fatto
VIAREGGIO. Fumata nera per il caso Politi-Borri. Ieri mattina il consiglio di amministrazione della Fondazione Carnevale si è riunito insieme ai legali incaricati di seguire la questione legata alla separazione dei due costruttori (o, meglio, ai risvolti pubblici che la divisione ha comportato nel mondo della cartapesta) per definire la posizione dei due costruttori. Ma chi si aspettava una qualche decisione definitiva - come ad esempio Franco Malfatti, retrocesso "sul campo" in seconda categoria ma che ancora spera in un ripescaggio a tavolino - è rimasto deluso. Già, perché gli avvocati della Fondazione hanno chiesto (e ottenuto) altro tempo dal consiglio di amministrazione per cercare una soluzione consensuale con i legali delle controparti. E, dunque, per capire come andrà a finire quella che è diventata una sorta di telenovela bisognerà aspettare ancora.
La vicenda, come detto, non riguarda solo e soltanto il futuro di Simone Politi e Priscilla Borri nel Carnevale. In base alla decisione che verrà presa dalla Fondazione, infatti, si apriranno nuovi possibili scenari nella geografia della cartapesta viareggina. E il bando di concorso che verrà varato per il prossimo biennio dovrà necessariamente tenere conto delle scelte adottate. Se, non avendo preso parte all'edizione 2017 del Carnevale, la società Fantasticarte (le cui quote erano un tempo suddivise al 50 per cento fra Simone Politi e Priscilla Borri e da alcuni mesi sono interamente detenuta da Priscilla Borri) dovesse essere considerata come ultima classificata, in virtù del quarto posto conquistato nel 2016 manterrebbe il posto fra i costruttori di prima categoria. Se invece - come ritenuto molto più probabile - non avendo rispettato gli impegni contrattuali la Fantasticarte fosse considerata inadempiente si aprirebbero due possibilità: o la retrocessione d'ufficio in seconda categoria, oppure l'esclusione tout court dal prossimo bando di concorso. Una scelta difficile, quella che dovrà fare il consiglio di amministrazione. Tanto più che nel frattempo Priscilla Borri, tramite il suo legale, ha presentato ricorso al Tar contro la sua esclusione dall'edizione 2017 del Carnevale e contestualmente ha avanzato una richiesta danni di circa 100mila euro alla Fondazione.
Sciolto questo nodo, si potrà finalmente mettere mano al nuovo bando di concorso. All'interno del quale si dovranno definire in primis i numeri delle nuove categorie. I carri grandi potrebbero dunque scendere in pianta stabile da dieci a nove (come del resto è già accaduto quest'anno). I carri piccoli potrebbero restare quattro (in caso di esclusione della Fantasticarte) oppure salire a cinque (in caso di semplice retrocessione). Scelte che avranno anche il loro importante risvolto economico, visto che in caso di "taglio" di un carro i costi della cartapesta scenderebbero di oltre 120mila euro (o di 60mila euro nel caso in cui l'ex coppia Politi-Borri dovesse essere "solo" retrocessa fra i carri piccoli).
In attesa di definire questo punto preliminare, la discussione sul nuovo bando di concorso è provvisoriamente congelata. Ieri mattina si è tenuto un primo incontro preliminare fra la Fondazione e i carristi di prima categoria proprio per discutere del nuovo regolamento. Ma le due parti si rivedranno più avanti quando il quadro all'interno del quale andrà scritto il bando sarà più chiaro.
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