La manifestazione
Troppo ferro nell’acqua dell’Ittico: il Comune che fa?
VIAREGGIO. Il Comune di Viareggio lo scorso 20 febbraio, su prescrizione dell'Asl Toscana Nord Ovest, ha emanato una determina (pubblicata solo ieri all’Albo Pretorio e senza l’oggetto, solo con il...
VIAREGGIO. Il Comune di Viareggio lo scorso 20 febbraio, su prescrizione dell'Asl Toscana Nord Ovest, ha emanato una determina (pubblicata solo ieri all’Albo Pretorio e senza l’oggetto, solo con il numero) per disporre deanalisi sull'acqua potabile che serve il vecchio Mercato ittico. A segnalare la cosa è il circolo di Viareggio di Fratelli d’Italia. «Il 20 gennaio l'Asl ha comunicato all'amministrazione comunale che l'acqua di rete che serve il Mercato risultava avere valori di ferro sopra la norma: 291 microgrammi/litro su un limite massimo consentito di 200 e chiedeva all'ente di effettuare immediate controanalisi».
Il sindaco Giorgio Del Ghingaro - continua la nota - «responsabile sanitario del territorio che amministra, avrebbe dovuto con urgenza prendere provvedimenti, cosa che non ci risulta abbia fatto in quanto la delibera di affidamento delle controanalisi è stata emanata un mese dopo la comunicazione da parte dell'Asl, questo a fronte di un impegno di spesa che non ha richiesto di sbloccare chissà quali fondi (140,30 euro). Ancora una volta l'amministrazione comunale ha perso l'occasione di informare nel modo corretto i cittadini e gli operatori. La questione non ci sembra da prendere sottogamba e sono diverse le domande alle quali il sindaco ed i suoi dovrebbero rispondere. Ad esempio: perché è stato perso tutto questo tempo? Sono state effettuate le nuove analisi e, in caso affermativo, con quali risultati? Ci sono oggi rischi per la salute dei cittadini? E per gli operatori ci sono rischi come la chiusura del mercato che porterebbe loro ingenti danni economici? Dal 20 gennaio ad oggi, in definitiva, cosa è stato fatto? Ci auspichiamo che il Comune chiarisca la situazione e tolga ogni legittimo dubbio». (d.f.)
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