Il Tirreno

Versilia

QUERCETA

San Giuseppe, fiera da record

San Giuseppe, fiera da record

Domenica con il pienone. Il Comune: «Merito del lavoro di gruppo»

2 MINUTI DI LETTURA





QUERCETA. Parcheggi saturi - come quello del terminal della stazione -, centinaia di auto in sosta lungo l’Aurelia (dall’area ex Olimpia all’altezza della Campolonghi), e banchetti affollati di gente. La fiera di San Giuseppe ha fatto boom. Dopo anni, la festa del patrono di Querceta è tornata ad attirare i versiliesi. Ma se non fosse bastato il colpo d'occhio, a far notare l’affluenza ci sono i primi sentiment di bar e ristoranti: qualcuno a pranzo ha apparecchiato i tavoli per tre volte.

Sarà stata la domenica, o la temperatura mite, oppure il Trofeo degli sbandieratori tornato in piazza Pellegrini che ha attirato tanti spettatori, fatto sta che il centro storico di Querceta si è riempito come da tempo non si vedeva. A fare la differenza, secondo l'amministrazione che ha spinto tanto su questo evento, è stata la «nuova impronta data al San Giuseppe». A incominciare dal riassetto dei banchetti, più omogenei e senza spazi vuoti, dall'integrazione di un'area dedicata ai florovivaisti e la conferma di piazza Pertini come agorà dell'artigianato, e infine la comunicazione fatta a in precedenza.

«C’è stato un bel lavoro di gruppo» ha spiegato l'assessore Giacomo Genovesi, che ha organizzato l’evento insieme ai consiglieri Francesca Bonin che si è occupata dei rapporti con le associazioni e Sabrina Verona consigliere alle attività commerciali. «Siamo soddisfatti perché il bilancio è proprio positivo» ha detto Genovesi.

Punto di attrazione è stata anche l'area zootecnica in via Alpi Apuane nella quale hanno trovato spazio i prodotti tipici, così come l'area della Querceta dove ormai di consueto il Moto Club Versilia Corse disegna un tracciato in erba e mette a disposizioni moto per i bambini. «Anche le attività commerciali - ha proseguito Genovesi - sembra che abbiano tutte lavorato come non succedeva da tempo, anche se stiamo ancora facendo un sondaggio ed è prematuro dirlo. Ma tutto questo fa ben sperare per le prossime feste patronali: l'intenzione è risvegliare anche il San Rocco di Pozzi e il San Luigi di Ripa, gli altri due patroni che in questi anni avevano un po' sofferto». (t.b.g.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa